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domingo, 15 de setembro de 2013

Vita mistica della Beata Madre Speranza di Gesu'


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Il primo periodo della vita spirituale della Madre



Il primo periodo della vita spirituale della Madre lo identificherei con gli anni che vanno dal 1914 al 1921, gli anni che la Madre ha vissuto a Villena, religiosa nel Convento delle Figlie del Calvario. Sette anni che fanno molta impressione per il cammino ascetico che la Madre si è proposta.

Partita da casa il 15 ottobre 1914, festa di santa Teresa d'Avila, con l'idea di farsi santa, grande santa come Teresa; nel 1916, prima di emettere i voti definitivi provò la grande paura di non riuscire a farsi santa in quell'ambiente, ricco di austerità ma dove abbondava anche una grossa difficoltà a vivere la carità e la comunione fraterna. Poi trovò la soluzione nella parola di Dio: «Comportatevi come Cristo Gesù: Egli era come Dio, ma non pensò di dover conservare gelosamente il fatto di essere uguale a Dio. Rinunziò a tutto; scelse di esser come servo e diventò uomo tra gli uomini... Abbassò se stesso e fu obbediente a Dio sino alla morte, alla morte in croce...». Fece la scelta di rinunciare a tutti i suoi diritti come persona umana, il diritto a essere amata, compresa, rispettata; scelse con coraggio la parte della serva: poter essere utile agli altri, nella sua comunità voleva essere considerata non più come una persona, ma come una scopa della quale chiunque se ne fosse potuto servire, per qualunque tipo di servizio, trattandola con garbo o no, senza che essa - come la scopa - avesse potuto mai rifiutarsi o sertirsi offesa.

Una scelta decisamente coraggiosa che appare ancora più eroica perché sembra che in questi sette anni di Villena non ci siano stati interventi straordinari da parte di Dio per sostenerla; solo la sua volontà, la sua scelta, il suo coraggio; la sua parte umana che ha scelto un cammino ascetico molto deciso.

Il secondo periodo della vita spirituale della Madre
Proprio su questo cammino ascetico, che potremmo identificare con la prima conversione, si inserisce il cammino mistico con il secondo periodo della vita spirituale della Madre.

San Giovanni della Croce scrive: «...Cristo è come una miniera ricca di immense vene di tesori, dei quali, per quanto si vada a fondo, non si trova la fine; anzi in ciascuna cavità si scoprono nuovi filoni di ricchezze. Perciò san Paolo dice del Cristo: "In Cristo si trovano nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza" (Col 2, 3) nei quali l'anima non può penetrare, se prima non passa per le strettezze della sofferenza interna ed esterna. Infatti a quel poco che è possibile sapere in questa vita dei misteri di Cristo, non si può giungere senza aver sofferto molto, aver ricevuto da Dio numerose grazie intellettuali e sensibili e senza aver fatto precedere un lungo esercizio spirituale, poiché tutte queste grazie sono più imperfette della sapienza dei misteri di Cristo, per la quale servono di semplice disposizione».

Anche la nostra Madre ha vissuto questo periodo che, attraverso la purificazione passiva dei sensi e attraverso la purificazione passiva dello spirito, la porterà all'unione completa con Dio.

La notte passiva dei sensi.

Da come si esprimono i maestri della vita spirituale, da come si è espresso anche san Giovanni della Croce, ogni anima, prima di entrare nella vita mistica, deve passare la notte passiva dei sensi.

Mi pare opportuno ricordare i segni e le prove che accompagnano questo momento per vedere come anche la nostra Madre ci sia entrata in pieno. Secondo san Giovanni della Croce i segni e le prove di questo periodo sono:

- aridità spirituale. L'anima non trova consolazioni sensibili né nelle cose di Dio né in quelle create. Il fatto che l'anima non trovi consolazione nelle cose terrene è una prova che la sua aridità non viene da mancanze commesse.

- ricerca accorata di Dio e sofferenza perché non lo si serve; l'anima si preoccupa perché ha l'impressione di tornare indietro nel cammino spirituale.

- incapacità a meditare in modo discorsivo e ragionato.

- particolarmente provati anche da violente tentazioni, specie sulla carità e la pazienza. Alle tentazioni si aggiungono altre prove come malattia, perdita delle amicizie sulle quali si faceva molto affidamento, e, a volte, anche la persecuzione del demonio che cerca di spaventare l'anima anche con torture fisiche.

Nella Madre ritroviamo molto evidenti questi segni e queste prove: aridità, ricerca accorata di Dio, preghiera affettiva, tentazioni e prove.

Mons. Lucio Marinozzi ricorda quanto la stessa Madre gli raccontò in merito: «... nel primo periodo di vita claustrale fu improvvisamente colta da dubbi contro la fede: tenebre fittissime; era nella persuasione che tutto è vano, che non si dà sopravvivenza dell'anima, che non c'è paradiso, che Cristo non è affatto Dio ma solo un uomo generoso che ha visto crollare tutti i suoi ideali con la morte. Questa suggestione era più forte di lei e la dominava tutta.... La prova durò vari mesi; non le venne però l'idea di abbandonare il convento e ritornare nel mondo; continuò la sua vita di claustrale osservantissima...».

Un giorno la maestra di novizie le chiese cosa avevano letto durante la meditazione. Lei non lo sapeva, perché durante la meditazione «cercava di ascoltare il Signore e gli chiedeva di aiutarla a vedere tutto quello che in lei gli dispiaceva». Evidentemente la Madre era passata dalla meditazione discorsiva alla meditazione affettiva che, secondo santa Teresa, pur non essendo ancora contemplazione infusa, è una preghiera che si avvicina ad essa.

a) Dio provò la Madre con diverse malattie

Nel 1922, a soli 29 anni, dovette essere operata al basso ventre da tumore. Come conseguenza di questa operazione restò nella Madre un'ernia, dalla quale fu operata per altre due volte, nel giro di appena sette mesi e lasciò esiti dolorosissimi.

Dal 1924, forse come conseguenza delle operazioni, ebbe una gastrite che la fece molto soffrire: aveva continui vomiti di sangue, impossibilità di mangiare, perdita della conoscenza, ecc. Il 15 febbraio stava talmente male che le fu amministrata l'Estrema Unzione e il Viatico.

In breve: Madre Speranza è stata la «serva dei dolori». Forse le sue malattie erano misteriose, inviate da Dio per la sua purificazione. Si potrebbe affermare che le malattie e i dolori fortificarono il suo spirito e perfezionarono in lei le virtù della speranza e della fede. La Madre imparó che nella sofferenza dobbiamo porre in Dio la nostra fiducia, la nostra speranza. Rafforzato il suo animo nel dolore, imparerà a valorizzare il dolore di Cristo e ad affrontare le altre prove che le manderà il Signore.

b) Umiliazioni

In questi anni la Madre provò anche terribili umiliazioni, persino la perdita della stima e dell'onore. Lo stesso confessore la volle provare nell'umiltà facendola passeggiare per le strade di Madrid in piena estate con un ombrellone grande come quello che portavano i carri dei vinattieri, così come se fosse il pagliaccio o buffone del circo. Un'altra volta lo stesso confessore, per provarla nella sua vanità, le fece fare, per alcuni giorni, l'ufficio di portinaia nel collegio di Vicálvaro, con l'obbligo di ricevere i visitanti con la pettina sporca di cioccolato.

Non meno grave fu l'umiliazione che dovette soffrire la Madre quando il confessore le fece ricevere alcune persone, che venivano dalla diocesi di Pasto, mangiando un pezzo di pane, come se fosse una stupida.

c) Persecuzioni

Nel 1925 la Madre Speranza fu trasferita a Vélez Rubio, al sud della Spagna. Lí soffrí delle persecuzioni ingiustificate che purificarono il suo spirito. Fu accusata di rubare le cose del collegio. La madre superiora, convinta che fosse la Madre Speranza a far sparire le cose, la fece rinchiudere in una cella di isolamento per sette mesi. La Madre non solo perdette l'onore, essendo stata condannata come ladra, ma soffrí la grave punizione nella completa solitudine. «Passavo le notti — racconta — guardando il cielo e, in quella solitudine, ho imparato ad amare». Commentando ancora questo fatto, essa stessa ancora dirà: «Ho sofferto molto al vedere che ero accusata di cose che non avevo neanche pensato. La mia natura ribelle mi spingeva a scusarmi ma, fissando lo sguardo sul Crocifisso, trovavo forza per non farlo. Mi vedevo disprezzata da tutti, sola, senza affetto di nessuno, privata anche del necessario e nello stesso tempo ero felice, molto felice senza staccare lo sguardo dal Crocefisso che mi dette la forza per tutti quei sei mesi di isolamento.»

d) Privata della presenza di Gesù

Racconta la signorina Pilar di aver sentito dalla Madre che la prova più grande fu la mancanza delle consolazioni divine. Gesù, che si faceva spesso presente durante il momento di sofferenza, si occultò per ben due anni e fu grandissimo il dolore della Madre perché pensava di essere colpevole e indegna della presenza di Gesù. Fu così grande la sua pena e pianse tanto da rimanere quasi cieca. Sarà questo il motivo per cui dovette mettersi gli occhiali? Questa prova è documentata anche dalla corrispondenza che la Madre aveva con il Padre Postius, il direttore spirituale che le aveva imposto il vescovo di Madrid.

Il 3.III.1931, riferisce al padre Postius che l'anno 1930, era rimasta sola nel portare avanti l'opera della fondazione della congregazione, senza avere neppure il conforto della presenza di Gesù: «la bufera aumentó e il buon Gesù non si fa più vedere». Nel dicembre dello stesso anno 1930 la Madre soffre ancora perché Gesù non si fa presente. L'assenza prolungata di Gesù preoccupa la Madre, la quale scrive angosciata al direttore spirituale: «...Io non posso neanche pensare che Gesù non verrà più!... non può essere che mi lasci sola in questo pantano...!». A marzo dello stesso anno, anche se privata della presenza di Gesù, la Madre accetta questa prova e scrive al direttore spirituale: «Io seguo come sempre, nel buio; ma non perdo né la fiducia né la pace... son certa che Gesù, anche senza farsi vedere, mi protegge continuamente.» A volte si scoraggia perché pensa che senza la presenza di Gesù lei non può portare avanti l'opera e teme di sciupare tutto, come scrive al padre Postíus il 25 ottobre, lagnandosi che Gesù si era nascosto da undici giorni. Il direttore spirituale la invita a saper accettare queste assenze di Gesù con rassegnazione ed essa risponde dicendo la sua paura di fare errori da sola. Anche lo stesso Gesù la invita a maturare, a saper prescindere dalla sua presenza.

e) Perdita delle amicizie

La madre aveva posto tutta la sua fiducia nel padre Antonio Naval, suo confessore. Quando il buon Gesù le chiese di fondare una nuova congregazione, fu il padre Naval ad incoraggiarla. La Madre si sentiva forte e sicura seguendo i suoi consigli. Il padre le aveva promesso di non abbandonarla mai. Pochi giorni dopo il povero padre, dovette comunicare alla madre Speranza che non poteva più aiutarla, perché il vescovo glielo aveva proibito. Così la Madre si vide sola, perseguitata, scomunicata dal vescovo di Madrid, osteggiata dalle superiore che vedevano nel suo gesto una disgregazione della propria congregazione. Un'immensa tristezza invase l'anima della Madre, ma, sicura della volontà del Signore, imparò a porre in lui solo la sua fiducia.

La notte passiva dello spirito.

Santa Teresa, parlando di questa notte, nella sesta mansione, afferma che se l'anima fosse a conoscenza di quello che deve soffrire non troverebbe forse la forza di affrontare tale purificazione. Tra le altre prove, e non è questa la più grave, vi sono gli scherni di coloro che riteneva amici: dicono che «vuol farsi la santa»; «che fa tutto il possibile per ingannare il mondo e per rovinare la gente». Gli amici più intimi e i collaboratori più stretti l'abbandonano. Diventano anzi i più accaniti contro di lei; arrivano a dire che è un'anima dannata, che è una persona ingannata, che son cose del demonio, che inganna confessori, ecc. A queste sofferenze si aggiunge la guerra del demonio, al quale Dio permette di provare l'anima. «Sono molte - prosegue santa Teresa - le cose che la fanno soffrire con una oppressione interiore così sensibile e intollerabile da poterle paragonare solo alle pene dell'inferno...».

Si direbbe che questa è una descrizione delle sofferenze sopportate dalla Madre durante la notte passiva dello spirito, nella quale - probabilmente - la Madre è entrata verso la fine dell'anno 1939 e che la accompagnerà per 12 o 13 anni, fino all'aprile del 1952.

Le prime sofferenze arrivarono alla fine del 1939, quando diverse religiose che l'avevano seguita lasciarono la Congregazione. Calunniata e derisa dalle sue più strette collaboratrici, da sacerdoti e perfino da vescovi, è portata come una rea davanti al tribunale del Santo Ufficio e sospesa dall'incarico di superiora generale. Il giorno 11 aprile l941, giovedì santo, sente l'abbandono di Cristo nell'orto del Getsemani. Come Lui, si sente perseguitata da tutti e accetta con serenità la sentenza che sta per emanare il Santo Ufficio. Mentre assisteva agli uffici nella parrocchia, disse a Gesù: «Le autorità della mia madre Chiesa si stanno occupando tanto in questo tempo di questa povera creatura; che ne sarà della mia amata Congregazione? Il mio cuore arde del tuo amore e con Te, Signore, io aspetto tranquilla la sentenza che avrei desiderio mi fosse comunicata proprio oggi, giovedì santo, per essere condannata come Te, proprio in questo memorabile giorno».

Ed infatti, lo stesso giorno le fu comunicata la sentenza: il Santo Ufficio la destituiva dai suoi attributi di superiora generale. Grande fu il suo dolore; lo sopportó con serenità; si propose di occupare la cella più umile e di dedicarsi ai lavori propri delle suore converse, mentre chiede perdono per i suoi persecutori.

A Roma, nell'anno 1942 soffrì per una gravissima malattia che i medici ritenevano mortale. Sopportò con pazienza il dolore ed era disposta a morire. Il 29.VIII.1944 perdette la sua amica intima, Pilar De Arratia, l'amica più cara che era stata il suo sostegno: la metà della sua anima, come diceva Sant'Agostino quando perdette un suo amico. La Madre non ha più una persona con cui confidarsi. Dovrà riporre in Gesù tutta la sua fiducia.

A queste tribolazioni bisogna aggiungere le sofferenze interiori, più dolorose ancora, che purificano e temprano l'anima della Madre. La tristezza dell'anima, le pene interiori proprie di coloro che attraversano la notte oscura dello spirito, cominciò a sentirle la Madre nel 1940. Nel mese di febbraio di quell'anno scriveva: «Oggi, Gesù mio, con il cuore pieno di dolore, mi sono dimenticata che per vivere felice in questo esilio il rimedio migliore resta solo quello di amare la croce, che è la cosa che mi fa più simile a Te... Con l'aiuto del buon Gesù e per Lui io devo vivere soffrendo e morire amando, consumata dal fuoco dell'amore». Gesù non si fa più vedere e lei soffre perché ritiene che le si nasconda a causa dei suoi peccati. Il 4 ottobre rivolge a Gesù questa bellissima preghiera: «Ti cerco, Gesù mio, e non ti trovo; ti chiamo e non ti sento!... Che tormento, Gesù mio! Che martirio! solo Tu lo puoi apprezzare...».

Solo nel 1952, dopo una lunga serie di prove e sofferenze, quasi all'improvviso ci troviamo con una sorpresa. Scrive infatti il 4 aprile 1952: «Oggi posso dirti che mi sento felice, tanto felice, perché mi hai detto che finalmente ho acquisito quell'atteggiamento che Tu desideravi da me o, meglio detto, che Tu hai infuso in me ed è che io pensi sempre solo a Te e che il mio cuore e la mia mente siano fissi sempre in Te e che niente e nessuno mai mi possa distrarre da Te...». Come si vede, c'è stato un cambiamento radicale. La Madre ormai si sente tutta del Signore. Cristo si è impadronito ormai della sua volontà. E` arrivata a quell'unione totale che tanto desiderava.

Il terzo periodo della vita spirituale della Madre: l'unione trasformante.

Santa Teresa parla a lungo dell'unione trasformante dell'anima con Dio e degli effetti che causa in essa. Secondo Santa Teresa di solito c'è una visione splendente di Cristo glorioso. Dio fa capire all'anima il mistero della Santissima Trinità e tramite una visione intellettuale le fa capire che tutte e tre le Persone abitano nel centro più profondo dell'anima. L'anima vive sempre alla presenza della Santissima Trinità e, appena libera dalle sue occupazioni, passa il tempo in loro dolce compagnia.

Gli effetti che provoca nell'anima sono diversi.

Il primo effetto è un dimenticarsi completamente di se stessa: pensa soltanto alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime. Sembra che abbiano fatto effetto le parole dette da Dio all'anima e cioè: lei pensi alle cose di Dio che Lui penserà alle cose sue; l'anima dimentica tutto, vuol essere «nada en nada».

Il secondo effetto è un grande desiderio di patire, ma senza le inquietudini che aveva prima. L'anima desidera soltanto fare la volontà di Dio. Di nulla si lagna, nulla chiede. Accetta tutto con grande tranquillità come volontà del Signore. L'anima prova una grande felicità e una grande pace. Riesce non soltanto a perdonare i suoi nemici, ma li ama di amore sincero e desidera le cose migliori per essi. Non ha desiderio di morire per godere della presenza di Dio, ma desidera vivere per servirlo ancora.

Prova anche un grande distacco da tutto. Desidera soltanto essere sola, in compagnia con Dio. Non sente più aridità né dolori, ma una grande pace. Sta completamente assorta nella contemplazione di Dio e non la turbano più i problemi; scrive Santa Teresa che, a suo parere, «Las potencias están como espantadas (como atónitas, pero no suspendidas como en los éxtasis)». Arrivata a questo stato, l'anima ha estasi raramente e, comunque, non in pubblico. É abituata a vedere tante cose in questa dimora che non si spaventa di nulla.

Leggendo il diario della Madre, si trovano diversi argomenti per poter affermare che fu negli anni 1952-54 quando essa cominciò ad entrare nella vita trasformante, di cui parla santa Teresa. Infatti, trascorre dei periodi con la mente assorta in Dio ed afferma di essere arrivata ad una grande pace interiore, ad una indifferenza totale, fino al punto di non desiderare altro che la gloria del Signore. Basti solo qualche accenno.

Con la mente assorta in Dio.

La Madre é arrivata a tale grado di contemplazione da vivere intere giornate assorta nel Signore, con la mente fissa in Lui, come se le cose esterne non la preoccupassero più. Essa stessa scrive nel suo diario il 1° giugno 1952: «Non so cosa mi stia succedendo, padre mio; mi sento come senza forze, con una specie di nausea o fastidio per tutte le cose che mi circondano; mi sento portata a stare tutto il giorno nella mia stanza, da sola con il mio Dio; devo fare uno sforzo anche per stare con i miei figli e le mie figlie...».

Due anni dopo la Madre vive ancora in questo stato di assorbimento della mente in Dio, ha paura che si tratti di una trappola del demonio e consulta di nuovo il suo direttore spirituale: «Non so che dirle, padre mio; solo le posso dire che mi sembra di ritrovarmi ogni giorno più immersa in una specie di letargo e, senza rendermi conto, mi si fissano lo sguardo, la mente e il cuore nel buon Gesù; resto come assorta in lui, senza curarmi di quanto succede intorno a me, senza compiere i miei obblighi, camminando per casa senza preoccuparmi di vedere quello che fanno i figli e le figlie...».

Santa indifferenza.

Quando l'anima arriva alla vita trasformante prova una grande pace. Non ha altri desideri che la gloria di Dio; si mostra indifferente di fronte alla morte. A questo stato sembra che sia arrivata la Madre fin dal 1954. Infatti, scrive l'11.II.1954: «Non so cosa mi succede, padre; so solo dirle che già da ieri sento dentro di me una dolce pace. Sento che non desidero altra cosa che dar gloria al Nostro Dio; già da molto tempo avevo il desiderio di poter soffrire o, diversamente, di morire per unirmi con il Nostro Dio, però da oggi, padre mio, per me è indifferente vivere o morire, purché Lui sia contento e sia glorificato; non penso altra cosa che contemplarlo e sento una grande ansia che mi chieda qualunque cosa per potergliela dare».

Assorta nel Signore, ma sempre presente a se stessa.

La Madre fin dal 1976 visse ritirata nella propria stanza, senza occuparsi più dei problemi della congregazione. Parlava poco e sembrava sempre assorta, come se fosse fuori dalla realtà. Agli occhi di un profano poteva apparire come una persona che non avesse più conoscenza. Invece, da quanto affermano i testimoni si rendeva conto di tutto, viveva i problemi della congregazione ma soffriva tutto con santa indifferenza, accettando con tranquillità la volontà del Signore. Non chiedeva le sofferenze, come prima, ma accettava tutto quello che veniva dalla mano del Signore, dalla malattia alle sofferenze.



I MIRACOLI DI MADRE SPERANZA DI GESU'

I miracoli da raccontare sono tantissimi, tanto che Pietro ha scritto un libro in cui ve ne sono almeno trecento (in attesa che la Chiesa ne permetta la pubblicazione). La Madre fu infatti una grande mistica, cadeva spesso in estasi e molti dei suoi collaboratori si trovavano spesso ad assistere ai suoi dialoghi con l’altissimo, anche se lei inutilmente chiedeva che non la guardasse nessuno.
La Madre pregava giorno e notte, era sempre l’ultima a coricarsi, il suo immenso spirito di sacrificio per gli altri era tale da spingerla a fare, come molti santi nella storia, varie penitenze e sacrifici, nelle sue stanze infatti vi si trovano conservati cilici e altri oggetti che servivano per tali pratiche. Le apparivano inoltre anime del purgatorio che le chiedevano di pregare per loro, e, altro fatto strabiliante, sono invece diversi i fenomeni di bilocazione che la riguardavano e di cui parleremo in seguito. Ma il fenomeno più prodigioso di questa grande donna, fu quel che è il più grande mistero e il più grande evento che può accadere a chi dedica la propria vita a Cristo: quello di condividere con Lui il sacrificio salvifico della sua passione perpetrato per l’intera umanità; Madre Speranza aveva infatti le stimmate, lei stessa chiese a Dio che non fossero visibili all’occhio umano, ma durante il periodo della passione queste apparivano visibili a tutti. Questa piccola suora venuta dalla campagna, nata in povertà e che fin dalla sua infanzia affidò la sua esistenza a Dio, si può affermare con certezza essere una delle più grandi sante del 900, benché la santificazione vera e propria non sia ancora avvenuta.

Il giorno di natale

Il Bambinello di cui parleremo si trova attualmente ad Alfaro (Spagna).
La sera di Natale le suore e gli orfani della congregazione si ritrovavano a festeggiare il Natale senza nemmeno una statuetta del Bambin Gesù, le suore chiesero a Madre Speranza (che per comodità chiamerò solo Madre, come usava il narratore) di acquistarne una, ma la Madre non aveva soldi e già fin troppi debiti, la madre pregò il Padre celeste che gliene regalasse uno per le sue figlie, poiché lui poteva tutto e non poteva permettere che gli orfani e le sue spose passassero il natale senza un Bambin Gesù. Le suore assistettero alla madre in estasi, e il bambino si materializzò nelle mani di Madre Speranza, fu la Vergine Maria a donarglielo.


Il figliol prodigo

Una sera la Madre senti bussare alla porta del convento, apri e si trovò davanti un ragazzo vestito di stracci e malandato, nonostante questo guardandolo si rese conto che aveva un aria distinta. Poiché emanava un cattivo odore gli fece fare un bagno e gli diede dei panni puliti con cui potersi vestire, gli pulì delle piaghe che aveva dietro la schiena, gli preparò da mangiare e una volta a tavola cerco di capire cosa gli fosse capitato, il ragazzo, all’inizio restio, si aprii con la madre, colpito soprattutto dalla misericordia che gli aveva usato, gli raccontò che veniva da una famiglia facoltosa e che erano tre anni che era andato via di casa sperperando i soldi dei genitori che non aveva più visto. Tutto era andato bene finché aveva avuto i soldi e la salute, ma appena si ammalò e rimase senza un soldo si ritrovò completamente solo a girovagare come un senza tetto, non aveva il coraggio di tornare dai suoi genitori. La Madre dopo averlo ascoltato gli disse che non doveva preoccuparsi e che avrebbe parlato lei con i suoi genitori, cosi fù, il ragazzo dormì da alcuni amici della madre perché in convento non gli era permesso stare, il giorno dopo i suoi genitori erano venuti a prenderlo, piansero molto e riabbracciarono il proprio figlio.
Un giorno la madre ricevette la visita del ragazzo, era venuto a dirgli che si stava facendo sacerdote, la misericordia usatagli dalla madre lo colpi a tal punto da voler dedicare la propria vita al Signore Gesù.
Più avanti ci fu un'altra visita, il ragazzo partiva per fare il missionario in Cina con la benedizione della Madre.
Anni dopo la madre ebbe una visione nella notte, era l’anima del ragazzo che raggiante e piena di luce raggiungeva il paradiso, la Madre fu felicissima di tale grazia. Il ragazzo era morto come martire.

Pio XII e la bilocazione

Madre speranza di Gesù, come molti altri santi nella storia, aveva un dono particolare: la bilocazione.
Un giorno Dio la mandò in bilocazione a quello che era l’attuale Papa, Pio XII, quest’ultimo stava del suo ufficio papale, a un certo momento alzò gli occhi e si ritrovò di fronte questa suorina, sbalordito le chiese come avesse mai potuto entrare li dentro, la Madre rispose che l’aveva mandata il Signore per parlargli di alcuni fatti importantissimi (che riguarderebbero eventi storici dell’epoca che il narratore non ci ha potuto dire, la chiesa vieta la divulgazione). Da allora il Papa fu molto vicino a madre Speranza e le fece molte visite (tutto ciò è documentato).
Molti sono gli episodi in cui la Madre appariva in bilocazione in luoghi dove non avrebbe potuto arrivare altrimenti, le persone che incontravano la Madre in queste circostanze miracolose si recavano poi a incontrarla al santuario, cosi fece un ragazzo salvato dalla Madre mentre tentava il suicidio, si chiamava Ennio e rimase li a collaborare alla costruzione del santuario insieme alla Madre. Come gli altri che gli stettero vicino, assistette a molti miracoli in quel luogo e continuò a raccontarli fino alla fine della sua vita. (Io stessa lo conobbi quando ero più piccola in visita al santuario).

La moltiplicazione del cibo


Vi sono molti episodi che riguardano questo evento straordinario della moltiplicazione del cibo, verso la fine della seconda guerra mondiale la Madre lavorava in un quartiere povero di Roma, il Casilino, li le suore rimasero per aiutare, confortare, curare e dar da mangiare ai poveri e alle vittime che sarebbero venute a rifugiarsi in quel vecchio cimitero dove si trovava la loro casa. La Madre organizzava la mensa per sfamare più gente possibile, il problema è che in quel grande periodo di povertà nemmeno lei aveva da che offrirgli, ma lei sicura in Dio non si tirava mai indietro ed ecco che avvenivano grandi miracoli, straordinariamente le pentole tirava fuori senza mai svuotarsi zuppa e cosciotti e altre pietanze, a testimonianza di questo vi erano tutti i suoi collaboratori e i commensali, questi fatti avvenivano sia a Roma che nel santuario di Collevalenza. Per dirvi un episodio del genere, la madre un giorno ordinò alla suora sua collaboratrice di prendere una sola gallina da cucinare, la suora stupita disse che non sarebbe bastata per nessuno, ma la Madre insistette e regolarmente aveva ragione, perché il cibo bastava sempre per tutti. Un altro episodio lo visse in prima persona Pietro (il narratore), in alcuni giorni in cui nel santuario mancava l’olio, le suore si lamentarono con la Madre per la mancanza di quest’ultimo, la madre come al solito pregava il buon Dio che si occupasse dei bisogni del santuario perché vedeva già che le sue figlie lavoravano ogni giorno duramente e non potevano fare di più. La mattina dopo una macchia d’olio fuoriusciva dalla porta della cucina, le suore chiamarono Pietro che trovò il grande vaso dell’olio che traboccava, incredulo mise la mano nel recipiente per vedere se ci fosse qualche "trucco”, ma era tutto normale, il vaso era semplicemente e straordinariamente pieno d’olio.

Doni dal cielo


Questo probabilmente è uno dei miracoli più straordinari e che provoca istintivamente una grande incredulità nelle persone, ma se si vive nella certezza che a Dio nulla è impossibile vedrete che certe incredulità non sono altro che il frutto dei nostri preconcetti. Il Santuario di Collevalenza infatti fu un continuo verificarsi di fatti straordinari, la Madre spesso raccontava che quel santuario era statogli ordinatogli da Gesù stesso e quindi era lui che doveva occuparsene, ebbene cosi fece. La costruzione di questo enorme santuario come immaginerete richiese tantissimi soldi, che la Madre non aveva essendo solo una povera suora al servizio di Dio, lei faceva ciò che Gesù stesso gli ordinava ma poi si ritrovava a dover fronteggiare spese che con il solo lavoro del convento non potevano esser pagate, successe infatti che l’addetto ai lavori del santuario chiese il denaro per pagare i propri operai e disse che non poteva attendere altrimenti, cosi, come era suo solito, la Madre piangendo si mise a pregare il Padre celeste, che chiamava affettuosamente "figliolo mio”. Pregò che l’aiutasse, perché lei aveva fatto la sua volontà e Lui doveva provvedere – le suore lavoravano già duramente e non potevano fare di più. Ebbene successe il miracolo, dall’alto caddero tanti pacchetti di soldi e la Madre lodando e ringraziando Dio li raccolse e li mise nel suo grembiule, andò poi a chiamare Pietro che sbalordì vedendo tutti quei soldi, gli raccontò il fatto ma egli stesso rimase incredulo. Dopo di che la madre gli chiese di contare i soldi e Pietro obbedì e rimase li tutta la notte con un altro collaboratore a svolgere questo lavoro, e che ci vogliate credere o no risultò esattamente la cifra prestabilita per il pagamento dei lavori.


La Via Crucis

Un fatto analogo si verificò con la Via Crucis del santuario, la Madre sotto richiesta del Signore ordinò di farla costruire intorno al santuario secondo il percorso che gli aveva indicato egli stesso, Gesù infatti apparve e passò insieme alla Madre per la strada che sarebbe stata il percorso della Via Crucis. A lavori ultimati lo sculture del vaticano a cui era stata commissionata, chiese il suo compenso, e minacciò denunce se non fosse avvenuto il pagamento perché gli servivano i soldi, la Madre anche questa volta si trovò a dover pagare una spesa impossibile: 40 milioni delle vecchie lire. Pregò e pianse nella strada della via crucis, ed ecco di nuovo che le arrivò in soccorso il suo Gesù che l’aiutò facendo cadere letteralmente i soldi dal cielo, ma ad assistere alla scena stavolta fu Ennio che rimase sbalordito e incredulo, proprio in quel periodo inoltre, attraversava un momento di crisi e aveva preso la decisione di andar via dal santuario, inutile dire che così non se ne andò più. La sera stessa contarono le banconote, che erano esattamente 40 milioni di lire.

http://www.mariamadremia.it/esperienze_di_vita_mistica.asp

MARIA : I MIEI FIGLI NON SOFFRIRANNO IN SOLITUDINE, IO SARÒ ACCANTO A OGNUNO DI VOI PER CONFORTARVI, PER ASSISTERVI E PORGERVI LA MIA MANO PROTETTRICE

MESSAGGIO DELLA BEATA VERGINE MARIA

ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARÍA

28 AGOSTO 2013




Amati figli del Mio Cuore Immacolato:


I Miei figli sono quelli che rimangono attenti alle Mie Chiamate e a quelle di Mio Figlio.


VI BENEDICO, NON SCORAGGIATEVI DI FRONTE ALLO SVILUPPO DEGLI EVENTI.

VOI AVETE LA MIA PROTEZIONE.


NON ADOMBRATEVI, ABBIATE FIDUCIA NELLE PAROLE DI MIO FIGLIO.


Voi non vi perderete, Mio Figlio desidera la salvezza del Suo Popolo, chi sarà fedele erediterà il Regno dei Cieli.


Le grandi calamità che l'umanità deve affrontare sono state generate dall'avidità dell'uomo.


I MIEI FIGLI NON SOFFRIRANNO IN SOLITUDINE, IO SARÒ ACCANTO A OGNUNO DI VOI PER CONFORTARVI, PER ASSISTERVI E PORGERVI LA MIA MANO PROTETTRICE E, COME MADRE DI MISERICORDIA, CONTINUERÒ A INTERCEDERE DAVANTI A MIO FIGLIO PER CIASCUNO DI VOI.


I giganti sorgeranno, ma non prima di riflettere; uno di essi si precipiterà ad assumersi il peso del dolore causato agli innocenti. Figli, non disprezzate la preghiera, i risultati sono inimmaginabili, nessuna preghiera recitata in piena consapevolezza è vana.


Miei amati, non siate come l'albero di fico che non porta frutto. Dovete dare frutti in abbondanza, di fronte a ogni situazione dovete rispondere con l'unità e la preghiera, la preghiera attiva, in cui i fratelli condividono i beni spirituali che ricevono.


La disobbedienza dell'uomo porta alla sofferenza. In mezzo al dolore è necessaria la purificazione. La disobbedienza alla Parola di Mio Figlio, il disprezzo delle Sue Chiamate e la stoltezza umana hanno minato i principi dell'essere umano, che disprezza ciò che di più grande Mio Figlio ha donato all'uomo: il dono della vita.


Le stelle brillano per gli uomini quando essi vedono il firmamento. In caso contrario, non le vedono brillare. Questa generazione ha permesso che le rubassero la luminosità divina e ha messo in secondo piano l'anima con le miserie del nemico infernale.


La Mia Presenza, il Mio Amore per ciascuno dei Miei figli Mi porta a cercare acque cristalline, ma se guardo le anime vedo in larga maggioranza un vuoto spirituale che scuote il Mio Cuore. Questo vuoto vi porta a considerare con grande indifferenza gli eventi attuali e questo non è un comportamento giusto.


IL DEMONIO CONTINUA A TENTARE I MIEI FIGLI PERCHÉ SI PERDANO E PER STRAPPARLI DALLE MIE MANI IN QUESTA LOTTA TRA LO SPIRITUALE E L'ASTUTO.


Chi metterà in dubbio lo stato primitivo dell'umanità, che è caduta in basso?


Io lotto per indurvi a vedere chiaramente il male con cui l'uomo si è contaminato. I demoni sulla terra infondono il desiderio di separazione, il pensiero di potere, il cercare di non vivere secondo la Volontà Divina, per impossessarsi delle anime e mantenerle in cattività.


Miei amati:


IO VI TERRÒ ACCANTO A ME.

LA CARESTIA NON SARÀ MOTIVO DI SCONFITTA PER I MIEI FIGLI, IL TIMORE NON LI VINCERÀ, PERCHÉ IO SARÒ DI FRONTE A LORO E LI COLMERÒ DI PACE E SERENITÀ, DI VERITÀ, E STENDERÒ LE MIE MANI AFFINCHÉ RIMANGANO IN PIEDI.


In tutti i tempi, Mio Figlio ha inviato un eletto perché guidasse il Mio Popolo, e questo tempo non farà eccezione. Verrà per guidarvi e per sollevare quelli che si sentono affranti.


NON DOVETE SEPARARVI; DALL'UNITÀ NASCE IL TRIONFO FINALE, SENZA UNITÀ NON ESISTE L'AMORE E, SENZA QUEST'UNITÀ OGNI TENTATIVO È SOLO QUESTO: UN TENTATIVO.


L'uomo cammina nella totale ignoranza, nonostante le Mie Chiamate e quelle di Mio Figlio affinché vi accorgiate dei segni dei tempi.


Pregate per l'Europa, sarà in preda alla disperazione, soffrirà come un condannato a morte.


Gli Stati Uniti saranno abbandonati dai loro alleati. L'olocausto sarà l'angoscia dell'umanità.


ALLA FINE, IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ.

LA CHIESA DI MIO FIGLIO DOVRÀ SVELARE IL SEGRETO ED ESSERE UNA COSA SOLA CON I SUOI FIGLI.

NESSUNA CREATURA UMANA VIENE ABBANDONATA QUANDO IMPLORA LA CASA DEL PADRE.


Vi benedico.


AVE MARIA IMMACOLATA, CONCEPITA SENZA PECCATO.

AVE MARIA IMMACOLATA, CONCEPITA SENZA PECCATO.

AVE MARIA IMMACOLATA, CONCEPITA SENZA PECCATO.




COMMENTO ALLO STRUMENTO

AL MESSAGGIO DELLA BEATA VERGINE MARIA


Fratelli, sorelle:


Nostra Madre, afflitta per l'umanità, torna dal deserto per accompagnare i Suoi figli nei momenti di dolore.


La Madre nostra, piena di grazia, che è Madre di Divina Misericordia, non consente ai Suoi figli di affrontare gli eventi senza di Lei e di soffrire da soli. Lei ci porge la Sua Mano, dipende da ognuno di noi accettarla o rifiutarla.


Nostra Madre accompagna Suo Figlio nel Suo pellegrinare di anima in anima, alla ricerca di qualcuno che Le apra la porta.


DOBBIAMO ESSERE MESSAGGERI DELL'AMORE MATERNO E, CON NOSTRA MADRE E UNITI A LEI, ATTENDIAMO FIDUCIOSI: UNA MADRE NON ABBANDONA I SUOI FIGLI.


Amen.
 

quarta-feira, 4 de setembro de 2013

MARY: If people do not pray, their human spirit, with all its passion, ambitions and weaknesses will inevitably make false steps and walk in diabolical darkness.


1. Introduction


Introduction
Our Lord and Our Lady have begun to speak again about the Middle East unrest. I believe that these words need to be published immediately.
Monsignor Esseff
Jesus
I must speak clearly and quickly. The situation is more than urgent. The fires of Syria will spill over. They can no longer be contained. The leader is too determined. He will never surrender or agree to any compromise, even if he is surrounded by his enemies. Also, he has at his disposal great weapons that he has both stored up and that he constantly receives from outside. Third, his opposition is not a united force. They come from various groups with quite differing goals. Their hearts are not one, nor do all seek the same solution.
Syria’s leadership remains in power even though many thought that he would topple like the other leaders. He has deepened his foundation and drawn around him those who will be faithful, even if just for fear of their own lives. This is the situation today. What will tomorrow bring? That is why I speak.
Many see Syria as a contained threat. They lament that there was no concerted action taken in the beginning. However, I am not speaking about the past. It is the future that holds the greatest fire. The destruction in Syria will spill over and will begin to go beyond its borders. The fires will feed on other lands and other peoples. Again, because of the confusion among world leaders, it will become too late to respond. More people will be sacrificed to this demonic evil.
Even this phase will not be the end, but only a preparation for destruction in that area that no one can imagine. This new destruction will not come immediately but will inevitably happen.
President Obama is both confused and criticized. This is dangerous. If he acts precipitously to overcome the criticism, he will cause greater destruction to occur.

2. The Spirit’s Anointing

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Mary
The heavenly Father had given Jesus definite tasks to accomplish. He had to preach, to heal , and to raise from the dead. He also had to be obedient even to his death on the cross. To fulfill the Father’s will Jesus was anointed with the Holy Spirit at his Baptism. Even before that, Jesus was led by the Spirit. That is why he knew to remain in the temple (his Father’s house) when he was 12 years old.
Jesus was quite aware of the Spirit’s anointing. He told those in the Nazareth synagogue, “The Spirit of the Lord is upon me because he has anointed me to bring good news to the poor”.
He also knew that the Father would send the Paraclete, the Spirit of Truth upon the disciples. He prophesied, “You will receive power when the Holy Spirit comes down upon you”. He commanded the disciples not to leave Jerusalem but to wait for the Holy Spirit, the promise of the Father.
The Father had his task of creation. Jesus had his task of redemption. The Spirit has his task of sanctification. He fulfills this task every day but he needs the cooperation of the baptized to fulfill it.

3. Changed Lives

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Mary
The Holy Spirit brought about many miracles among the early disciples but his greatest manifestation was their changed lives. A great holiness came upon the Early Church. Each person was a new creation. The former sins were put away and goodness filled them.
They rejoiced to be with each other, to share in the prayers, the Eucharist and their common life. When people came into Jesus’ presence, they knew that they had to change their life. If not, they departed (as Judas at the Last Supper). So it was with the early community, formed by the Spirit of Jesus. The Church’s fervor called the person to goodness. The Holy Spirit used this community as his instrument in changing lives. This was the secret of the Church’s tremendous growth.

4. The Believing Community

Mary
Do not be surprised at all that I reveal about my spouse, the Spirit of Jesus, because so much has been hidden for so long. Today, I will speak of the community of believers which he formed by the powers of Baptism. Much is lacking in the Church because the powers of Baptism are unknown. They are unknown because there exists no true community of believers who manifest these powers and can communicate them to the newly baptized.
Recall the scenes of the Early Church. Because of a special joy, all the believers wanted to come together. The Spirit joined their hearts in the gift of religious experiences. They knew that the Spirit was in their midst. His signs and wonders manifested him. He became present to each believer by his living flame. This is what is missing today, a community which daily experiences the fire of the Spirit and communicates this fire to new believers.

2. Syria – The Precursor

Jesus
What will I say about Syria? The events have begun and will lead to other more destructive events and., then, to even more destruction. The fuse has been lit and is now burning. Syria is not the place of the great future explosion or of the greatest destruction, but Syria is the precursor of these events. Syria, even with all of its turmoil does not possess the great weapons or the destructive powers possessed by other nations.
However, its role as precursor should alert everyone that the time before wide scale destruction is very short – far closer than anyone expects. Other leaders see that Syria has survived by using weapons that all the world has banned. In this sense, he is the precursor of later events.
Israel knows that it is alone and cannot firmly count on anyone. It also knows the precarious state of its own survival. It must plot its own course and its own actions. It cannot wait or hold back. It knows that it will suffer attacks and looks only to minimize the destruction.
America, oh America, you were to be the source of world peace but you have been so weakened. You have gone astray. You have neither the might nor the will to fulfill the tasks I had in store for you

5. The Mighty Rivers

Mary
The Holy Spirit comes as a mighty river. The soul finds itself filled with a great joy. Tears flow. Emotions pour out. The soul feels like some divine fire pierced its heart. The soul has no doubt. No one needs to explain the Holy Spirit who now works so powerfully within.
At other times, the Spirit comes like a quiet stream. Again, the soul cannot doubt. Peace, a deep and lasting peace, covers the soul. It believes and hopes in God with no effort at all. Some divine power surrounds the soul All is different. Again, the soul knows that it abides in God’s loving hands.
There are two secrets to this great release of the Holy Spirit. First, the person must know and seek these powers. The Spirit wants to flow like a mighty river. Second, the community must believe in these powers. How can the person know unless the community believes and manifests the joy and fervor of the Spirit’s presence? I want the Church to become communities of the Holy Spirit. Anything else will completely fail. The Spirit will bring about a victory march. Without his powers, all will be defeat. This call is very deep. A superficial response loses everything.

3. Importance of Jordan

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Mary
I hold Israel at the center of my heart. I was born in Israel and the great events of the world’s redemption took place there.
The ring of protection around Israel is being stripped away and replaced by enemies. Israel’s most important protection is Jordan. I want you to pray for the stability of Jordan. The longer that Jordan remains stable, the safer is Israel and the more the demonic timetable is pushed back.
If Jordan remains stable, Israel will be able to plan its own defense because everything will not suddenly collapse, leaving no time for self-defense. Jordan’s border with Israel is very important. If Jordan collapses and falls under terrorist control, then Israel’s border can easily be pierced. Attacks from Lebanon and the Gaza Strip will never have the power which an attack from Jordanian territory would have. Jordan is key to Israel’s survival.


7. The Spirit Forms Community

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Mary
The Early Church was a community filled with great signs and wonders, the works performed by the Holy Spirit through the believers. You cannot understand these phenomena without grasping the intense life of that beginning community. Today, even Catholics do not enjoy a community. After mass, they often return to their individual lives.
In the beginning, the Spirit’s fire led the people to fuse their lives. They became a family, joined as brothers and sisters. They praised God together. They shared their stories and they gathered others. In this intense sharing, they experienced the Spirit’s powers. He healed. He prophesied. He raised up teachers and leaders. Within the community, all of these powers were expected. The people had intense faith. If they withdrew from the community, they returned to a world without faith, and they lost these manifestations. Experiencing the Spirit’s powers depends on the closeness and fervor of the community of believers.
The Spirit wants to restore these powers. Catholics must understand and be willing to join regularly with others. This is the secret of true Church renewal.


8. Gifts of Service

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Mary
The Holy Spirit wants to pour out these gifts of service but so many do not even know what they are or how they are received. St. Paul writes, “I do not want you to be in ignorance of the spiritual gifts” (1Cor.12:1). This ignorance is widespread and believers do not come together. How can a person use a gift of service when there is nobody to serve? These gifts flourish when believers know about them and gather in the Spirit.
At Medjugorje, I spoke often of these little groups of prayer, but who has heard my plea? So, I make it again. The renewal of the Church depends totally upon the Holy Spirit. He wants to be known and to show forth his power. He will pour out these powerful gifts if believers come together.
Satan wants to isolate the believer and to immerse him in the world. The Spirit calls the believer out of the world so he can join with others. Today, so many do not even go to mass. How can the Spirit give them power to serve? Those that go to mass, are in ignorance of the spiritual gifts and do not gather with other believers in prayer.
Is it any wonder why the Church is weak? I am trying to explain the secrets of the Spirit’s workings. Just begin. Study the books. Come together. I will be in your midst to lead you. Do it today. Remember, the time is very, very short.

9. Importance of Prophesy

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Mary
Today, I will speak of the importance to the Church of prophetic visions and words. Later, I will teach about the use of prophesy. Look again at the Early Church. How did this great missionary enterprise reach the end of the known world in just a few decades? Was this the work of human genius? Not at all. Read the scriptures. All was guided by the revealing gifts of the Spirit.
By a prophetic vision, Peter knew to go to the home of Cornelius, the Gentile (Acts C10). By prophetic words spoken at Antioch, Barnabas and Saul were sent forth on the great missionary journey (Acts C13). On the second journey, the Holy “Spirit did not allow Paul to preach in Asia. Instead, a prophetic vision called him to Macedonia in Europe (Acts C16). Later, when Paul was to return to Jerusalem, he already knew clearly that he would be taken prisoner because of a prophecy given by Agabus (Acts 21:10-11_. While in custody, the Lord himself told Paul, that, having preached the gospel in Jerusalem, he would also bear witness in Rome (Acts 23:11).
Where would the Early Church have been without the Holy Spirit’s prophetic revelations? The community would be floundering and subjected to every kind of failure. Such is the plight of today’s Church because the prophetic word is not spoken and the prophetic vision is not received.
Prophecy is not an extraordinary experience like God speaking from the mountaintop amid thunder and lightning. Prophecy is a quiet voice, heard within the heart.
At times the Spirit reveals the Father’s will for the soul. These words are just for the person. Sometimes, the words are for another person, a group, for the Church, or even for the whole world (such as these locutions). This is what I will explain.


10. The Importance of Prophesy

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Mary
Prophecy is very important because it is the word of God. Paul writes, “Strive eagerly for the spiritual gifts, above all that you may prophesy” (1Cor.14:1) because “whoever prophesies builds up the Church (V4).
The Spirit has already given God’s word in the Bible and in the authoritative teachings of the Church. True prophesy never contradicts that word but applies the word and explains God’s plan in individual circumstance.
How the Holy Spirit wants to speak out! Through the gift of prophesy he guides the individual speaks to congregations and even leads the entire Church. To set aside this spiritual gift is to walk in a useless darkness. I ask “Can human solutions save the Church? Can the thoughts of man, even the thoughts of bishops and popes adequately guide the Church? God’s plans are hidden and he reveals the great mysteries through the prophets.
Oh, when will the spiritual gift of prophecy come forth to illumine the Church? When will those who guide my Church accept the prophetic word? Even when I speak in authorized apparitions, the words are set aside.
The future of the Church will be filled with a great light and power resulting from the Spirit pouring out his prophetic word. As Peter said, “Your sons and your daughters will prophesy.” (Acts 2:17). Yes, all from the greatest to the least will speak God’s word and new life will flow out.


11. Evangelizing and Miracles

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Mary
The evangelizing success of the Early Church depended much on signs and wonders. When Peter healed the lame man in the temple, 5000 came to believe (Acts 4:4). When Paul healed Publius at Malta, the whole island believed (and remains Catholic until today). When Philip went to Samaria, he drove out many demons. Paralyzed and crippled people were cured. Great joy, came upon the city and many were baptized. (Acts C7).
These events parallel the ministry of Jesus. He preached that the kingdom of God was present. His miracles showed the people that his preaching was true. Jesus told his disciples to proclaim the gospel to every creature and to baptize those who believed. He promised that signs would accompany the preaching, that they would drive out demons and heal the sick by laying hands. Evangelization and miracles should go together.
Widespread evangelizing without widespread signs and wonders is impossible. Many try to preach but (as Paul says) are ignorant of these spiritual gifts of healing, raising from the dead and driving out demons. Their harvest is bound to be small.

4. Annihilation of the Nations

Sep 2nd, 2013



Jesus
Syria will destabilize the Middle East but it will not be the focal point of the second stage of destruction. Until now, with the civil uprisings, the destruction has been internal to each nation.
The second step is war between nations. In this war, other countries will inevitably be drawn in. Although seemingly small, no power will be present to prevent this conflict.
The third stage is the annihilation of some nations as prophesied at Fatima. This will have horrible, unimaginable consequences for the whole world, which will never be the same.
For 2000 years, Satan has planned this annihilation as his way of claiming back the world that I redeemed by my blood. I do not want this annihilation. That is why my mother has spoken so often and why I am now speaking so clearly. The world must be told that the annihilation of the nations is not far away. If the Church does not want to reveal the truths contained in the Fatima secret, then I will use this little voice to do so.

12. Discernment of Spirits

Sep 2nd, 2013



Mary
Discernment of Spirits is a very important spiritual gift which is also unknown to most. There are three “spirits” – the Holy Spirit, the human spirit and the diabolical spirit. The Holy Spirit guided Jesus to stay behind in the temple. When I asked, “Son, why have you done this to us?” He replied, “Should I not be in my Father’s house?” The Holy Spirit told him to stay in the temple.
When Peter refused to believe that Jesus would suffer and when he refused to allow Jesus to wash his feet, until he was corrected, Peter was acting in the human spirit.
When Judas betrayed Jesus and left the Last Supper, he was acting under the demonic spirit which controlled his heart. “It was night”.
The human spirit stands between God’s Spirit (who invites it to goodness) and the demonic spirit that uses every opportunity to enslave it to darkness. If people do not pray, their human spirit, with all its passion, ambitions and weaknesses will inevitably make false steps and walk in diabolical darkness. How much the soul needs to discern which spirit is guiding its decisions.

13. Discerning the Evil One




Mary
The spirit of evil is most effective when he is hidden and people do not realize that he is at work. The gift of discernment unmasks him, reveals him, and shows the person how to be freed from his power.
He is the spirit of lies, confusion and division. He is the spirit of wars, suffering and destruction. He is the spirit of lust. (Oh, how this spirit has gone forth upon the world.) He is the spirit of death in abortions and of hatred in relationships. He is the spirit of greed that drives a person to seek avariciously and to forget his neighbor. He is the spirit of infidelity that leads a spouse into illicit relationships. He is the spirit of addictions that claims alcoholics and those who use drugs.
He is the spirit of division that divides and destroys families; the spirit of hatred and revenge which resists God’s gift of forgiving others. He is the spirit of rebellion when people say, “I will not serve God.” How extensive is his influence. Because he is not seen, he goes undetected.
He is everywhere, but must act only on the surface until he discovers some door into the human heart. Then he enters, until he is revealed and renounced.






http://www.locutions.org/2013/09/11-evangelizing-and-miracles/