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sábado, 28 de dezembro de 2013

Le apparizioni di Maria a Marienfried

Le apparizioni di Maria a Marienfried

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La Vergine Maria è apparsa nel 1946 a Marienfried (Germania), parrocchia di Pfaffenhoen, vicino a Neu-Ulm, a Bärbel Ruess, quando aveva 22 anni. Ci sono state tre apparizioni: il 25 aprile, il 25 maggio e il 25 giugno 1946. Presentiamo l’essenziale della parole di Maria tradotto dall’originale tedesco. Mettiamo fra parentesi e in corsivo i nostri chiarimenti paragonando questo Messaggio di Maria a quello dell’Apocalisse di Giovanni.
L’estratto che riportiamo è preso dall’opuscolo tradotto da Nicole Roelli-Senez dall’originale tedesco scritto da Maria Hepp: “Il Messaggio di Marienfried”, editore Paul Geiselmann, Laupheim, 1969 (Germania).

Prima Visione: 25 Aprile 1946

Maria disse a Bärbel:
“Io diffonderò la pace là dove la fiducia è maggiore e si insegna agli uomini che Io posso tutto presso Dio. Quando finalmente tutti gli uomini crederanno alla mia potenza, ci sarà la pace. Io sono il Segno del Dio Vivente. Io imprimo il mio segno sulla fronte dei miei figli. La Stella (di Davide simbolo del sionismo; vedere Apocalisse 9,1) perseguiterà il mio Segno, ma il mio segno vincerà la Stella”.
Alla domanda “Chi sei?” Bärbel ebbe la risposta: “Se fossi senza velo, mi riconosceresti”. Prima di sparire la Signora aggiunse:
“La pace del Cristo sia con voi e con tutti quelli che pregheranno qui”.
Questo luogo fu chiamato più tardi “Marienfried”, (fried = pace), perché la Santa Vergine Maria aveva detto: “Vi trasmetto la pace del Cristo”.

Seconda visione: 25 Maggio 1946

Maria disse:
Io sono la Grande Mediatrice delle Grazie. Allo stesso modo in cui il mondo non può trovare misericordia presso il Padre se non per il sacrificio del Figlio, così voi non potete essere ascoltati da mio Figlio che per mezzo della mia intercessione. Il Cristo è così poco conosciuto perché Io non sono conosciuta. Per questo motivo il Padre ha versato la coppa della sua collera sui popoli (Apocalisse 11,18 / 14,19 / 15,1 / 16,19) perché essi hanno rifiutato suo Figlio (Rifiuto del Cristo dall’Anticristo e dai suoi alleati). Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato, ma questa consacrazione è diventata per molti una terribile responsabilità (a causa dell’abbandono della fede e della testimonianza persino da parte dei religiosi Cristiani e dei capi politici). Io chiedo al mondo di vivere questa consacrazione. Abbiate una fiducia illimitata nel mio Cuore Immacolato! Credete che Io posso tutto presso il Figlio. Mettete al posto del vostro cuore macchiato dal peccato, il mio Cuore Immacolato e allora sarò io che attirerò la forza di Dio e l’Amore del Padre riprodurrà nuovamente in voi il Cristo perfettamente. Esaudite la mia preghiera affinché il Cristo possa presto regnare come Re di Pace (Apocalisse 11,15-17). Il mondo deve bere fino all’ultima goccia la coppa della collera a causa degli innumerevoli peccati con i quali viene offeso il Suo Cuore. La Stella dell’Abisso (già menzionata nella prima visione: Apocalisse 9,1) si infurierà sempre più ferocemente e farà spaventose distruzioni (“l’abominio della desolazione in Terra Santa”: Matteo 24,15 / Daniele 9,27) perché sa che il suo tempo è breve (Apocalisse 12,12) e perché vede che ormai molte anime si sono schierate sotto il mio segno. Su costoro la Stella non ha potere alcuno, anche se ne potrà uccidere molti (Apocalisse 6,9 / 11,3-9). Ma sono appunto queste vittime (all’insaputa di queste persone martirizzate dalla stella) che accresceranno la mia potenza, per condurre il piccolo resto degli eletti alla vittoria per Cristo. Alcuni hanno già accettato di farsi imprimere il mio segno e il loro numero aumenterà continuamente. A voi lo voglio dire, miei figli diletti, non dimenticate che proprio nei giorni più sanguinosi, questa croce è una grazia, per cui dovete ringraziare sempre il Padre, per questa Grazia!
Pregate e sacrificatevi per i peccatori! Offrite per mezzo mio, voi stessi e ogni vostra azione al Padre! Mettetevi totalmente a mia disposizione! Recitate il rosario! Non chiedete tante grazie per i beni materiali. Ora si tratta di pregare per qualcosa che vale molto di più. Non aspettatevi né segni, né miracoli! Io voglio agire nel nascondimento come la Grande Mediatrice di Grazie. È la pace del cuore che Io voglio concedervi, se voi farete ciò che Io vi chiedo. La pace dei popoli potrà essere costruita solo su questa pace. Poi il Cristo regnerà su tutti i popoli come Re della pace. Bada bene che la mia volontà sia conosciuta, ti darò la forza necessaria”.
Per quello che riguarda la missione conferita, Maria disse ancora che il demonio avrà nel mondo una tale potenza apparente che tutti coloro che non saranno ben ancorati a Lei si lasceranno ingannare, perché il diavolo è abilissimo nell’accecare la gente, tanto che anche i migliori si lasceranno ingannare (i capi delle chiese, con in testa il Papa ingannato dalla stella). Là dove non ci sarà fiducia nel suo Cuore Immacolato, il demonio potrà dominare. Ma là dove gli uomini metteranno il suo Cuore Immacolato al posto del loro cuore macchiato dal peccato, egli non avrà nessun potere. Egli tuttavia perseguiterà i suoi figli diletti, (tramite la stella e i suoi uomini) essi saranno disprezzati, ma egli non potrà loro nuocere.

Terza visione: 25 Giugno 1946

Maria disse:
Io sono la Grande Mediatrice delle Grazie. Il Padre vuole che il mondo riconosca questo compito alla Sua Ancella. Gli uomini devono credere che Io sono la perpetua sposa dello Spirito Santo, la Fedele Mediatrice di tutte le grazie. Il mio Segno sta per apparire (l’Angelo dell’Apocalisse: Apocalisse 10,1-2; vedere il testo “La Chiave dell’Apocalisse”). Così vuole il Signore. Solo i miei figli diletti (gli Apostoli dei ultimi tempi dei quali Maria parlò a La Salette: vedere il testo “Spiegazione del Messaggio di Maria a La Salette”) lo riconoscono perché esso si manifesta in segreto e perciò essi ne glorificano Dio. Io non posso manifestare per ora la mia grande potenza al mondo. Ora devo tirarmi indietro insieme ai miei figli (La donna di Apocalisse 12,1-6 / 12,13-17). Io compirò miracoli nel segreto delle anime, finché il numero delle vittime sarà completo. Dipende da Voi abbreviare i giorni delle tenebre. Le vostre preghiere e i vostri sacrifici distruggeranno l’immagine della Bestia (la Bestia di Apocalisse 13,1-8 / 13,14-16 / 17,1-9). Allora Io mi potrò manifestare al mondo intero a gloria dell’Onnipotente. Scegliete il mio Segno affinché presto il Dio Uno e Trino sia adorato e onorato da tutti. Pregate e sacrificatevi per mezzo di Me! Pregate sempre! Recitate il rosario! Supplicate il Padre per mezzo del mio Cuore Immacolato! Egli concederà quanto chiedete se questo sarà a Sua maggior gloria. Con questo rosario non chiedete beni materiali, ma chiedete grazie per ogni anima, per le vostre comunità, per i popoli, affinché tutti amino e onorino il Divin Cuore. Continuate a onorare il sabato a me dedicato, come ho chiesto.
Offritemi molti sacrifici! Fate della vostra preghiera un sacrificio! Non siate egoisti! La sola cosa che vale è questa: Offrire all’Eterno gloria ed espiazione, a tutto il resto provvederò Io. Io caricherò i miei figli diletti di croci pesanti e profonde come il mare, perché Io li amo nel mio Figlio immolato. Vi prego, siate pronti a portare la croce affinché venga presto la pace. Sceglietevi il mio segno perché presto la Santa Trinità sia glorificata.
Io chiedo che gli uomini assecondino presto i miei desideri perché questa è la volontà del Padre mio dei Cieli e perché questo è necessario oggi e sempre per la sua maggiore gloria e onore. Il Padre annuncia spaventose sofferenze per coloro che non vogliono sottomettersi alla Sua volontà”.
La Santa Vergine aggiunse che aveva un nuovo messaggio per il mondo. Le circostanze e i dettagli esteriori non dovevano essere riportati: “Gli spiriti saranno divisi a causa di questo messaggio. Moltissimi ne saranno scandalizzati, ma una piccola schiera lo capirà esattamente e lo apprezzerà. Queste persone riconosceranno in esso la mia volontà e ne saranno felici. Questa schiera ha riconosciuto il mio posto nei tempi attuali e mi ha dato una gran gioia. Essa ha i suoi rappresentanti in molti paesi e questi coopereranno a diffondere il mio messaggio. Molti, fra questa mia schiera, hanno già potuto vedere i miei miracoli segreti. Essi hanno riconosciuto che Io sono la “Madre Ammirabile” e mi onorano sotto questo titolo”. (Questo scandaloso Messaggio è lo stesso di quello che troviamo nel Libro dell’Apocalisse di Giovanni che ha scandalizzato le persone al servizio della Bestia. A proposito del titolo “Madre Ammirabile” vedere la nota a piè di pagina).
Bärbel chiese un segno visibile, affinché gli uomini credessero al Suo messaggio. Maria rispose che non avrebbe dato un segno a meno che gli uomini non avessero esaudito la sua volontà. Allora Ella avrebbe compiuto miracoli molto più grandi di quanto non avesse mai fatto e precisamente miracoli nelle anime. La Santa Vergine disse ancora:
“Io ho già dato spesso dei segni esteriori e molte persone sono venute qui soltanto per questi. Ci troviamo di fronte a un tempo in cui tutti coloro che credono solo ai segni esteriori, saranno ingannati. I segni saranno per loro soltanto un motivo di maggior responsabilità perché non ne avranno tirato le conclusioni. Molte anime aspettano solo le preghiere dei miei figli. I Miei figli devono lodare e onorare di più l’Eterno e ringraziarlo. Non li ha creati forse per la sua gloria?”
I responsabili del sito visitarono Marienfried nel 1984. Incontrarono il sacerdote responsabile e un piccolo gruppo. Spiegarono loro il Messaggio della “Chiave dell’Apocalisse” svelando l’identità della Bestia apocalittica, Anticristo. Essi furono impressionati e permisero loro di incontrare la veggente Bärbel in casa sua. Ella non rivelò niente di questo “altro messaggio che Maria doveva rivelare”, perché disse, il suo vescovo glielo aveva proibito. Spetta agli Apostoli dell’Apocalisse rompere questo muro del silenzio sull’identità della “Stella, la Bestia” del Libro dell’Apocalisse.

Preghiera a “Mater Admirabilis”

Una preghiera a “Mater Admirabilis” (Madre Ammirabile) fu composta, il 20 ottobre 1945 da una giovane libanese, “Doris Toutounji”, nata il 24 giugno 1930. Ella fu all’improvviso presa in cielo il 10 dicembre 1945, quaranta giorni dopo avere composto questa bella preghiera ispirata dallo Spirito Santo. Agli Apostoli dell’Apocalisse piace recitare questa preghiera e rendere felice la loro Madre Ammirabile offrendogliela ogni giorno. Si riconoscono nella “piccola schiera” dei suoi figli che “Le rendono gloria sotto questo titolo”. Da notare che le apparizioni di Maria a Marienfried cominciarono nell’aprile del 1946, solo quattro mesi dopo la “scomparsa” di Doris per raggiungere questa Madre Ammirabile alla quale aveva dedicato questa preghiera con amore.
Ave oh Maria, piena di grazia, scintillante luce dove si riflette la Trinità Divina. Il Tuo nome Maria è un balsamo sparso e per noi peccatori un soccorso sempre atteso.
Il Signore è con Te, come Te oh Maria sei con noi per illuminare, guidare, consolare i tuoi figli, poveri pellegrini che camminano in questa valle di lacrime con gli occhi fissi su di Te, dolce stella loro.
Tu sei benedetta fra le donne, perché il Signore ti ha scelta per essere la Madre del Verbo Incarnato, senza mai permettere che il peccato sbiadisca la tua risplendente bianchezza.
E benedetto è il frutto del tuo seno Gesù, perché per mezzo Tuo Egli ci fu dato, l’Unico Salvatore che dalla morte ci redime e ci riapre la porta del cielo.
Santa Maria, Madre di Dio prega per noi che combattiamo ora sulla terra. Sii ad ogni ora il nostro rifugio, perché, al momento benedetto della morte, possiamo contemplare il tuo dolce viso nello splendore dell’Eternità. Amen.

quarta-feira, 25 de dezembro de 2013

Feliz Natal e bom Ano Novo! Happy Christmas! Feliz Nochebuena y Navidad: Dios ha nacido. Aleluya. L’augurio sincero di un buon Natale di Nostro Signore. Joyeux Noel

Feliz Natal e bom Ano Novo! Happy Christmas! Feliz Nochebuena y Navidad: Dios ha nacido. Aleluya. L’augurio sincero di un buon Natale di Nostro Signore. Joyeux Noel




Feliz Natal e bom Ano Novo!



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Natal: uma meditação de São Boaventura CLIQUE PARA VER


Happy Christmas!

Feliz Nochebuena y Navidad: Dios ha nacido. Aleluya!




Buon Natale 2012 e un testo di Justin Popović sulla Natività
A tutti i lettori l’augurio sincero di un buon Natale di Nostro Signore. Che Egli faccia di ogni cuore una Betlemme, una “casa di carne”. E a Te sia gloria sempiterna,
ET VERBUM CARO FACTUM EST. VENITE, ADOREMUS


LOS HERMANOS Y HERMANAS DE LA FRATERNIDAD DE CRISTO SACERDOTE Y SANTA MARÍA REINA LES DESEAN A TODOS UNAS FELICES Y SANTAS FIESTAS DE NAVIDAD, Y LA ABUNDANCIA DE LAS GRACIAS DIVINAS.

terça-feira, 3 de dezembro de 2013

Servo di Dio Carlo Acutis da Fatima, impara a amare il Cuore Immacolato di Maria, a pregare e a offrire sacrifici per riparare le offese che molti le arrecano.


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Servo di Dio Carlo Acutis Adolescente
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Londra, Inghilterra, 3 maggio 1991 - Monza, 12 ottobre 2006
Carlo Acutis era un adolescente del nostro tempo, simile a molti altri. Impegnato nella scuola, tra gli amici, grande appassionato di personal computers. Allo stesso tempo era un grande amico di Gesù Cristo, partecipava ogni giorno all’Eucaristia e si affidava alla Vergine Maria. Morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, ha offerto la sua vita per il Papa e per la Chiesa. La sua vicenda ha suscitato profonda ammirazione da parte di chi l’ha conosciuto. Il libro nasce dal desiderio di raccontare a tutti la sua semplice e incredibile storia umana e profondamente cristiana.
Testimonianza della madre: “La figura di Carlo è possibile riassumerla in questa sua frase : L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo. Mio figlio sin da piccolo, e soprattutto dopo la sua Prima Comunione, non ha mai mancato all’appuntamento pressoché quotidiano con la Santa Messa e il Rosario, e con un momento di adorazione eucaristica. Nonostante questa intensa vita spirituale, Carlo ha vissuto pienamente e gioiosamente i suoi quindici anni, lasciando in coloro che lo hanno conosciuto una profonda traccia. Era un ragazzo esperto con i computer tanto che si leggeva i testi di ingegneria informatica lasciando tutti stupefatti, ma questa sua dote la poneva al servizio del volontariato e la utilizzava anche per aiutare i suoi amici. La sua grande generosità lo portava ad interessarsi di tutti, dagli extracomunitari ai disabili, ai bambini, ai mendicanti. Stare vicino a Carlo era come stare vicino ad una fontana d’acqua fresca. Poco prima di morire Carlo ha offerto le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Certamente l’eroicità con cui ha affrontato la sua malattia e la sua morte hanno convinto molti che veramente in lui c’era qualcosa di speciale. Quando il dottore che lo seguiva gli ha chiesto se soffriva molto Carlo gli ha risposto: “C’è gente che soffre molto più di me!”.


Forse un giorno, neppur troppo lontano, avremo un santo, regolarmente canonizzato, come patrono di internet e protettore di tutti i cybernauti. Già comunque adesso abbiamo un valido intercessore in Carlo Acutis, un ragazzo di 15 anni, “patito” di internet come i suoi coetanei, ma a differenza di tanti di loro, convinto che debba diventare “veicolo di evangelizzazione e di catechesi”. Sul web è ancora presente (www.miracolieucaristici.org), la mostra virtuale progettata e realizzata da lui a 14 anni, che sta facendo il giro del mondo e che testimonia come davvero per Carlo l’Eucaristia è stata la sua “autostrada per il cielo”. Già, perché Carlo continua ad essere un mistero: con i suoi 15 anni limpidi e solari, con la sua voglia di vivere e la sua prorompente allegria, ma soprattutto con la sua fede che scomoda ed interpella quella di noi adulti. Nasce il 3 maggio 1991 a Londra, dove i suoi genitori si trovano per esigenze di lavoro. Cresce a Milano, come tutti gli altri, differenziandosi solo per una particolare inclinazione per le pratiche religiose che a 12 anni lo porta alla messa ed alla comunione quotidiana. E non è tutto: di pari passo con l’adolescenza arriva anche il rosario quotidiano e l’adorazione eucaristica, convinto com’è che quando “ci si mette di fronte al sole ci si abbronza... ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”. Già, la santità: è il suo chiodo fisso, il suo obiettivo, la molla che lo fa stare in modo “diverso” sui banchi di scuola, in pizzeria con gli amici o in piazzetta per la partita di pallone. Non è geloso del suo “kit per diventare santi”, che regala generosamente a tutti e che, molto semplicemente, contiene: un desidero grande di santità, messa comunione e rosario quotidiano, una razione giornaliera di Bibbia, un po’ di adorazione eucaristica, la confessione settimanale, la disponibilità a rinunciare a qualcosa per gli altri. Per lui, che così tanto desidera la santità, è normale cercare amici in cielo; così nel suo sito internet c’è la sezione “scopri quanti amici ho in cielo”, dove compaiono i santi “giovani”, quelli che hanno raggiunto la santità in fretta e dove include anche la centallese Maria Isoardo, che ha “pescato” probabilmente in internet. Anche lui è convinto di non invecchiare; “Morirò giovane”, ripete, ma intanto riempie la sua giornata di vorticosa attività: con i ragazzi del catechismo, con i poveri alla mensa Caritas, con i bambini dell’oratorio. Tra un impegno e l’altro trova ancora il tempo per suonare il sassofono, giocare a pallone, progettare programmi al computer, divertirsi con i videogiochi, guardare gli adorati film polizieschi, girare filmini con i suoi cani e gatti. Oltre naturalmente studiare, perché frequenta con profitto (pur senza essere il primo della classe) il liceo milanese “Leone XIII”. Dagli amici è amato, per la ventata di allegria che sa portare nella compagnia, anche se lui non cerca lo sballo come gli altri, sempre misurato e padrone dei suoi sentimenti e dei suoi slanci. Così, anche chi lo avversa e lo deride, finisce per subirne il fascino e per lasciarsi attrarre da lui. Poi, improvvisa come un fulmine a ciel sereno, arriva la leucemia, quella acuta che non lascia scampo, e che lui accoglie con un sorriso, offrendo la sua vita per il Papa e per la Chiesa. Cerca la guarigione perché ama la vita, ma sorride alla morte come all’incontro con l’Amato e perché sa che oltre ad essa non c’è il nulla. Muore il 12 ottobre 2006 e lo seppelliscono nella nuda terra ad Assisi, la città di San Francesco che più di altre ha amato e nella quale tornava così volentieri per ritemprare lo spirito. “Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie”, aveva scritto. Un destino a cui egli evidentemente è sfuggito se, appena trascorsi i cinque anni previsti dalle norme canoniche, la diocesi milanese ha subito dato inizio al processo di beatificazione, mentre in Italia e all’estero cresce la fama e la stima per questo ragazzo che ha cercato la santità in modo straordinario pur nell’ordinarietà della vita dei giovani d’oggi.
Autore: Gianpiero Pettiti



Il 3 maggio 1991, a Londra, dove i suoi illustri genitori, Andrea e Antonia, si trovano in quel momento per motivi di lavoro, nasce Carlo Acutis. Nel settembre dello stesso anno, rientrano tutti e tre a Milano, la loro città.
Molto presto, Carlo si rivela un bambino di straordinaria intelligenza, quindi di una geniale capacità di utilizzare i computer e i programmi informatici. È affettuoso, vuole molto bene ai suoi genitori, trascorre del tempo con i nonni. Frequenta le scuole elementari e medie presso le Suore Marcelline di Milano, poi passa al Liceo Classico Leone XIII retto dai Padri Gesuiti. Ama il mare, i viaggi, le conversazioni, fa amicizia con i domestici di casa, è aperto a tutti e a tutti rivolge saluto e parola. Ha un temperamento solare, senza alcuna difficoltà a parlare con i nobili o con i mendicanti che incontra per strada. Nessuno è mai escluso dal suo cuore davvero buono.

Tutto per Gesù
Ma che cosa distingue Carlo da tanti suoi coetanei? Nel corso della sua esistenza, molto presto ha scoperto una Persona singolare: Gesù Cristo, e di Lui, crescendo, si innamora perdutamente. Fin, da piccolo, l’incontro con Gesù sconvolge la sua vita. Carlo trova in Lui l’Amico, il Maestro, il Salvatore, la Ragione stessa della sua esistenza. Senza Gesù nel suo vivere quotidiano, non si comprende nulla della sua vita, in tutto simile a quella dei suoi amici, ma che custodisce in sé questo invincibile Segreto.
Cresce in un ambiente profondamente cristiano, in cui la fede è vissuta e testimoniata con le opere, ma è lui che sceglie liberamente di seguire Gesù con grande entusiasmo. In un mondo basato sull’effimero e sulla volgarità, testimonia Gesù e il suo Vangelo, che i più hanno smarrito o dimenticato, che molti combattono. Non ha paura di presentarsi come un’eccezione al mondo (ebbene, lo sia!) e di andare contro-corrente, contro la mentalità imperante oggi.
Sa che per seguire Gesù, occorrono una grande umiltà e un gran sacrificio. I suoi modelli sono i Pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco Marto, S. Domenico Savio e S. Luigi Gonzaga, e poi S. Tarcisio martire per l’Eucaristia. Carlo, con continua coerenza e non in modo passeggero, si inserisce in questo stuolo di piccoli che con la loro esistenza narrano la gloria di Gesù. Si impegna fino al sacrificio per vivere continuamente nell’amicizia e nella grazia con Gesù. Trova, assai presto per la sua vita, due colonne fondamentali: l’Eucaristia e la Madonna.

L’Ostia lo trasforma
La sua vita è interamente eucaristica: non solo ama e adora profondamente il Corpo e il Sangue di Gesù, ma ne accoglie in sé l’aspetto oblativo e sacrificale. Già innanzi la sua 1a Comunione, ricevuta a soli 7 anni nel monastero delle Romite di S. Ambrogio ad Nemus, di Perego, poi sempre di più, alimenta una grande devozione al SS. Sacramento dell’altare, in cui sa e crede che Gesù è realmente presente accanto alle sue creature, come Dio e l’Amico più grande che esista. Partecipa alla Messa e alla Comunione – incredibile, ma vero anche per un ragazzo d’oggi – tutti i giorni. Dedica molto tempo alla preghiera silenziosa di adorazione davanti al Tabernacolo, dove sembra rapito dall’amore. Proprio così: dal Mistero eucaristico, impara a comprendere l’infinito amore di Gesù per ogni uomo.
Tutto questo è una continua "scuola" di dedizione così che non gli basta essere onesto e buono, ma sente che deve donarsi a Dio e servire i fratelli: tendere alla santità, essere santo! Nasce di lì, il suo zelo per la salvezza delle anime. Non si limita a pregare, ciò che è già grande cosa, ma parla spesso di Gesù, della Madonna, dei Novissimi (=le ultime cose: morte, giudizio di Dio, inferno, paradiso) e del rischio di potersi perdere con il peccato mortale nella dannazione eterna.
Carlo cerca di aiutare soprattutto coloro che vivono lontani da Gesù immersi nell’indifferenza per Lui e nel peccato. Spesso si offre, prega e ripara i peccati e le offese compiute contro l’Amore divino, contro il Cuore di Gesù, che sente vivo e palpitante nell’Ostia consacrata. Come S. Margherita Maria Alacoque, anche lui alimenta dentro di sé il desiderio di condurre le anime al Cuore di Gesù, nel quale confida e si abbandona ogni giorno. In particolare, si comunica tutti i primi venerdì del mese per riparare i peccati e meritarsi il Paradiso, secondo la "grande promessa" di Gesù, nel 1675, a S. Margherita Maria. Tra i suoi scritti, le sue "note d’anima", forse l’affermazione più bella è proprio questa: "L’Eucaristia? E’ la mia autostrada per il Cielo!".
Questa sua assidua e quotidiana abitudine di accostarsi all’Eucaristia, vivifica e rinnova il suo ardore verso Gesù e fa di lui un suo intimo amico, come confermano i sacerdoti che lo hanno conosciuto da vicino e anche i suoi compagni. Gesù gli fa bruciare le tappe nel suo cammino di ascesa.
Ora ne conosciamo il perché: la sua esistenza sarebbe stata breve e la via della perfezione doveva essere percorsa da lui in poco tempo. Carlo non si sottrae e non si tira indietro e, pur sapendo di essere così diverso dalla società che lo circonda, sa anche che la santità è in realtà la norma della vita: si lascia condurre per mano, sicuro che Gesù ha scelto per lui "la parte migliore", che non gli verrà tolta. Prova dentro di sé la certezza di essere amato da Dio e tanto gli basta per essere a sua volta apostolo della Verità e dell’amore, che è Gesù stesso.

Annunciatore di Gesù
E’ apprezzato e stimato dai suoi compagni di scuola, che lui aiuta sempre, anche se talvolta viene canzonato per la sua fede vivissima. Non è mai un alieno, ma è solo consapevole di aver incontrato Gesù e, per essergli fedele, è pronto anche a sfidare la maggioranza, "che ha solo ragione quando è nella Verità, mai perché è maggioranza". Quindi non teme le critiche e le derisioni, ma sa che sono ineluttabili per conquistare alla causa di Gesù compagni e amici. Sì, Carlo intende conquistare anime e ci sono dei non-cristiani, uomini di altre religioni, che per averlo conosciuto e parlato con lui, hanno chiesto il Battesimo nella Chiesa Cattolica.
E’ un genio del computer, nonostante e suoi versi anni, e un campione dello spirito, per la sua fede salda e operosa. I suoi compagni lo cercano per farsi insegnare a usare al meglio il computer, e Carlo, mentre spiega programmi e comandi, dirige il discorso verso le Verità eterne, verso Dio. Mobilitato e posseduto da Gesù Eucaristico, non perde occasione per evangelizzare e catechizzare. Il suo esempio trascina, la sua parola suadente spiega i Misteri della salvezza. Emana un fascino singolare, ha un ascendente straordinario, diremmo, un’autorevolezza che non è della sua età anagrafica. I suoi compagni sono ora concordi nel dire che Carlo è stato un vero testimone di Gesù e annunciatore del suo Vangelo.
Ha capito che è indispensabile un grande sforzo missionario per annunciare il Vangelo a tutti. Apprezza l’intuizione del Beato Giacomo Alberione (1884-+1971) a usare i mass-media a servizio del Vangelo. Il suo obiettivo è quello dei missionari più veri: giungere a quante più persone possibili per far loro conoscere la bellezza e la gioia dell’amicizia con Gesù.
In questa visione della realtà, prende come modello S. Paolo, l’apostolo delle genti, che impegna tutto se stesso per portare il Vangelo a ogni creatura, fino al sacrificio della vita.
E’ un vero figlio della Chiesa, Carlo Acutis: per la Chiesa, prega e offre sacrifici. Il suo pensiero continuo è rivolto al Papa, nel quale, Giovanni Paolo II o Benedetto XVI che sia, crede e vede il Vicario di Cristo: per il Papa offre penitenze e preghiere. Si appassiona a ascoltare il Magistero del Papa e a seguirlo. Matura così una conoscenza della Fede, fuori dal comune, tanto più se si considera la sua età: comprende e illustra concetti di fede con parole semplici e comprensibili, che neppure un teologo potrebbe utilizzare meglio.
Meraviglia e incanta sia il suo parroco sia i religiosi e le persone che incontra e lo ascoltano. Chi lo avvicina, se ne va con una certezza di fondo: che Gesù è davvero l’unico Salvatore atteso dall’umanità anche oggi e il solo che sa riempire a pieno il cuore dell’uomo.

Consacrato alla Madonna
L’altra colonna fondamentale su cui costruisce la sua vita è la Madonna: a Lei consacra più volte tutta la sua vita; a Lei ricorre nei momenti della necessità, certo che Maria SS.ma nulla rifiuta. E’ impossibile parlare di Carlo, senza considerare la sua forte devozione alla Madonna. E’ affascinato dalle sue apparizioni a Lourdes e a Fatima e ne vive il messaggio di conversione, penitenza e preghiera. Da Fatima, impara a amare il Cuore Immacolato di Maria, a pregare e a offrire sacrifici per riparare le offese che molti le arrecano.
Maria SS.ma è la sua Avvocata, la sua Mamma: è fedele, per amor suo, alla recita quotidiana del Rosario, diffonde la devozione mariana tra i conoscenti, visita i suoi santuari, Lourdes e Fatima compresi. Tra i "suoi" santi, predilige S. Bernardette Sobirous e i Beati Pastorelli di Fatima e parla di loro assai volentieri, per invitare molti a vivere i messaggi della Madonna. È impressionato dal racconto della visione dell’inferno, come riferito da suor Lucia di Fatima, e pertanto decide di aiutare più persone che può a salvarsi l’anima. Sembra impossibile per un ragazzo, eppure Carlo legge il Trattato del Purgatorio di S. Caterina Fieschi da Genova (1447-1510), in cui la santa descrive le pene delle anime in Puragatorio. Carlo offre preghiere, penitenze e Comunioni in loro suffragio.
In un mondo chiuso alla grande Verità della fede, Carlo scuote le coscienze e invita a guardare spesso all’"Aldilà", che non tramonta. In famiglia, nella scuola, in mezzo alla società, diventa testimone dell’Eternità. Vive puro come un angelo, affidando la sua purezza alla Madonna e chiedendo preghiere per la sua purezza alle monache di clausura che frequenta, interessatissimo alla loro vita di preghiera. Difende la santità della famiglia contro il divorzio, e la sacralità della vita contro aborto e eutanasia, nei dibattiti in cui si trova coinvolto.
Non conosce compromessi. E’ umile e ardente. Contagioso nella fede, come un fuoco che si appicca dovunque e incendia di Verità e di amore a Cristo.

"Voglio subito il Paradiso"
Non possiamo scriverne di più, tanto è affascinante. La sua storia bellissima è narrata nel libro di Nicola Gori, Eucaristia, la mia autostrada per il Cielo. Biografia di Carlo Acutis, S. Paolo, Milano, 2007.
Questo angelo in carne, all’inizio d’ottobre 2006, è colpito da una gravissima forma di leucemia, incurabile. E’ ricoverato in ospedale. Non si spaventa, ma dice: "Offro tutte le sofferenze che dovrò patire, al Signore, per il Papa e per la Chiesa, per non fare il Purgatorio e andare dritto in Paradiso". Si Confessa molto sovente, ma ora è Gesù che lo accoglie nel suo abbraccio. Riceve l’Unzione degli infermi, Gesù-Ostia come Viatico per la vita eterna. Sorride a tutti con uno sguardo bellissimo, con un coraggio senza pari. Alle 6,45 del 12 ottobre 2006, Carlo Acutis, di appena 15 anni, contempla per sempre Iddio. Piccolo grande meraviglioso intimo amico e apostolo di Gesù Cristo.
Solo il divino Redentore e la sua Chiesa possono formare ragazzi così, segno che "anche oggi, come scrisse Montalembert, Colui che pende dalla croce continua ad attirare a Sé la gioventù e l’amore.

Autore:
Paolo Risso
Note:
Per approfondire: www.carloacutis.com

fonte

quarta-feira, 27 de novembro de 2013

ORACIÓN DEL B. JUAN PABLO II EN LA CAPILLA DE LAS APARICIONES DE LA MEDALLA MILAGROSA :HOY SE CELEBRA FA FESTA

LA MEDALLA DE LA VIRGEN MILAGOSA




En este momento se apareció una forma ovalada en torno a la Virgen y en el borde interior apareció escrita la siguiente invocación: "María sin pecado concebida, ruega por nosotros, que acudimos a ti"
Estas palabras formaban un semicírculo que comenzaba a la altura de la mano derecha, pasaba por encima de la cabeza de la Santísima Virgen, terminando a la altura de la mano izquierda .
Oyó de nuevo la voz en su interior: "Haz que se acuñe una medalla según este modelo. Todos cuantos la lleven puesta recibirán grandes gracias. Las gracias serán mas abundantes para los que la lleven con confianza".
La aparición, entonces, dio media vuelta y quedo formado en el mismo lugar el reverso de la medalla.
En el aparecía una M, sobre la cual había una cruz descansando sobre una barra, la cual atravesaba la letra hasta un tercio de su altura, y debajo los corazones de Jesús y de María, de los cuales el primero estaba circundado de una corona de espinas, y el segundo traspasado por una espada. En torno había doce estrellas.
La misma aparición se repitió, con las mismas circunstancias, hacia el fin de diciembre de 1830 y a principios de enero de 1831. La Virgen dijo a Catalina: "En adelante, ya no veras , hija mía; pero oirás mi voz en la oración".
Un día que Sor Catalina estaba inquieta por no saber que inscripción poner en el reverso de la medalla, durante la oración, la Virgen le dijo: "La M y los dos corazones son bastante elocuentes".

LA SONRISA DE LA VIRGEN

El salmista, vislumbrando de lejos este vínculo maternal que une a la Madre de Cristo con el pueblo creyente, profetiza a propósito de la Virgen María que "los más ricos del pueblo buscan tu sonrisa" (Sal 44,13). De este modo, movidos por la Palabra inspirada de la Escritura, los cristianos han buscado siempre la sonrisa de Nuestra Señora, esa sonrisa que los artistas en la Edad Media han sabido representar y resaltar tan prodigiosamente. Este sonreír de María es para todos; pero se dirige muy especialmente a quienes sufren, para que encuentren en Ella consuelo y sosiego. Buscar la sonrisa de María no es sentimentalismo devoto o desfasado, sino más bien la expresión justa de la relación viva y profundamente humana que nos une con la que Cristo nos ha dado como Madre.
Desear contemplar la sonrisa de la Virgen no es dejarse llevar por una imaginación descontrolada. La Escritura misma nos la desvela en los labios de María cuando entona el Magnificat: "Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios, mi Salvador" (Lc 1,46-47).

ORACIÓN DEL B. JUAN PABLO II EN LA CAPILLA DE LAS APARICIONES DE LA MEDALLA MILAGROSA Juan Pablo II (1980)


ORACIÓN DEL B. JUAN PABLO II
EN LA CAPILLA DE LAS APARICIONES DE LA MEDALLA MILAGROSA
Juan Pablo II (1980)

¡Oh María, sin pecado concebida! ruega por nosotros que recurrimos a Ti ¡Oh María, sin pecado concebida! Ruega por nosotros que recurrimos a Ti. Ésta es, oh María, la oración que inspiraste a Santa Catalina Labouré en este mismo lugar, hace ciento cincuenta años. Y esta Invocación, grabada ahora en la Medalla, la pronunciarán en adelante ¡tantos fieles en el mundo entero! ¡Bendita tú eres entre todas las mujeres! Has sido íntimamente asociada a toda la obra de nuestra Redención, asociada a la Cruz de nuestro Salvador: tu corazón fue traspasado junto a su Corazón. Y ahora, en la gloria de tu Hijo, no cesas de interceder por nosotros, pobres pecadores. Velas por la Iglesia, de la que eres la Madre. Velas por cada uno de tus hijos, y alcanzas de Dios, para cada uno de nosotros, todas las gracias que simbolizan los rayos de luz que emergen de tus manos abiertas, con la sola condición de que nos atrevamos a pedírtelas, de que nos acerquemos a Ti con la confianza, la osadía, la sencillez de un niño. Y así, nos llevas sin cesar hacia tu divino Hijo.

CANTOS A LA VIRGEN INMACULADA DE LA MEDALLA MILAGROSA

sábado, 23 de novembro de 2013

MARY:O reader, I have revealed my heart to you. I have many gifts to distribute. They were meant for others, but they did not want them.




8. Mary’s Deepest Sorrow

Nov 12th, 2013
Mary
The gospel accounts of Jesus’ passion and death reveal his greatest sorrow. He could not hold back the words, “One of your will betray me. Better if that man had never been born”. Today, I reveal my deepest sorrow. As you enter into the recesses of my heart, you will see empty places. Yes, at the very center of my being, an emptiness exists.
Throughout human history, I have chosen some to enter my heart’s center. These were my chosen ones, my very elect. I gave them my choicest graces, surrounded them with every blessing. How I looked forward to receiving their love and blessing them forever.
But they walked away and rejected my gift. They rejected my stirrings and abandoned my call. They are my deepest sorrow.
O reader, I have revealed my heart to you. I have many gifts to distribute. They were meant for others, but they did not want them. They are yours if but ask.
Comment: Mary speaks of a great mystery. God’s graces, rejected by some, are offered to others.

7. The Stream That Ends in Death
Nov 11th, 2013
Mary
Human history is a stream. People are born into the stream, spend some years in its flow and then die. The stream itself goes on, always acquiring new members who, themselves stay in the stream only for a few short years.
However, what happened to those billions of people who have passed out of the stream, who lived on earth but are no longer here? They have lived their brief moment in life’s stream.
Unfortunately, many lived only for the stream. They gave themselves to the stream, believing that the stream could give them life. Really, the stream would reject them as it had rejected so many. “You, can no longer live in this stream”. That is the sentence heard by everyone born into this world.
The Father had a plan. He sent his Son, Jesus, into the stream. Jesus brought life, eternal life to all who believed in him. My great sorrow is that eternal life, offered to billions of people, is so often seen as unimportant. Instead, they choose the stream that ends in death. Billions, while still in the stream, do not choose the life offered by Jesus.
I speak in these locutions so all the world will know ahead of time. In the events to come, my Son, Jesus, will again come into the center of the stream and all will again have a chance to choose his eternal life, not the stream’s inevitable death.
Comment: Mary shows us that earthly life is only a stream that inevitably ends.


6. The Evil of Pornography

Nov 10th, 2013
Mary
Come deeper into my heart where I reveal my great sorrows over centers of evil, which pour out their evil into the stream of society. I sorrow over the pornography industry. This evil takes the physical beauty meant to join couples in the intimacy of marriage and spreads this divine creation into the open for all eyes to see.
How many quickly become addicted. Some struggle to be free. Others immerse themselves in the evil. Some even fall into disgrace when their addiction is discovered.
The sign goes up “adults only” but who gave permission for adults to seek out this pleasure independent from the marriage partner. God’s greatest gift of beauty is distorted, made to serve selfish lusts and not the marriage relationship.
My great sorrow is that this evil is so widespread and enslaves so many. O reader, never accept pornography as a normal outlet of the sexual desire. Walk a narrow road. Use confession often. Start over. Even if your eyes go in one direction let your heart come to me. A day of victory will come. I will help you to secure your hard won freedom. Read these words often.
Comment: Pornography was always a problem but with the internet, it has become an evil of epidemic proportions. Mary wants to lead everyone away from its enslaving power.

5. Drawing the Sinner Even Closer

Nov 9th, 2013
Mary
I sorrow so greatly when I see a person whom I love fall from grace. I send great helps, calling to repentance , but these fail to pierce the evil that has captured the heart. I send people who try to point out what is happening. Still the heart is occupied with the evil. Finally, I allow misfortunes to happen. These are the inevitable results of the sinful patterns. Still, no response, no turning away from the evil that has led in this direction.
What do I do? I press this person even closer to my heart. I allow the sinful decisions to cause me even greater suffering. This is the greatest mystery. The person with the greater sins is deeper in my heart, immersed the most in my love, set in the middle of the fire of my love. I send even more messengers . I use these locutions. I speak directly.
O reader, if you have been entrapped by sin, I am speaking directly to you. I have not rejected you. I have drawn you closer so I can withdraw you from the evil. Do not wait because tomorrow you will be even more deeply entrapped. Say this prayer, “Mary, I am a sinner and I need your help”. Know one thing. You have already lightened my sorrow.
Comment: Mary certainly sorrows over the catastrophic world events but even more, she sorrows over hearts entrapped by evil.


4. The Twentieth Century World Leaders

Nov 8th, 2013
Mary
I have revealed these same sorrows to the great mystics and visionaries but in such a way that they could not adequately explain them to the world. Here, I use easy words. The purpose is not a mystical experience uniting the person to my heart, but a clear explanation for all the world to understand my sorrows.
Today, I speak of world leaders who arose in the twentieth century, the century that threw the world onto its present course. The two world wars and the atomic bomb are the most evident signs of a world led down a false path.
Foreseeing all that would take place, I intervened at Fatima, early in the century. My hope was to avoid this path of destruction. However, once these decisions were made, the path became inevitable.
It is now almost a century later. How many times in these 100 years, I have intervened. If I had not held them back, the world would have already experienced the great disasters. My great sorrow is two-fold. So many of these disasters would never have happened if the Fatima gift had been fully opened. Second, as the Fatima gift continues to be limited, greater disasters loom on the horizon. These are my sorrows.
Comment: Mary is ready to help the world. Her greatest sorrow is to see the disasters that should have been avoided.

3. The Mystery of God’s Plan

Nov 7th, 2013

Mary
When a person looks into my heart, they can easily see my sorrows. If their love for me is deep and true, I will lead them into the very center of my heart and they will see my deepest sorrows. That is what I reveal today.
God’s plan for the world’s salvation contains great mysteries. One of these mysteries is how people are joined in a given culture. Each culture has leaders who form the culture. This is the mystery. If these leaders are holy people, they will form a Godly culture and many will be saved. If they are evil, then the culture will be filled with darkness and many will lose their souls.
One of my greatest sorrows is to see people called to holiness who reject that call and deprive my people of the help they need. Another sorrow is to see people filled with evil who rise up and destroy the light and cause many to be lost.
Comment: Mary begins to explain the great mystery that every person’s internal salvation depends, to some degree, on other people. This is called “cooperating with God in the salvation of souls”.

2. Terrorist Groups and Proliferation of Weapons

Nov 6th, 2013
Mary
No one thinks that anything will change. ?they believe that the whole world will just go on as usual. After all, the world has faced greater problems in the past and has survived. Will this not happen again? Besides, there is no Cold War when two countries were poised to use atomic bombs. Some even believe that the world is safer now that the walls of Communism have fallen.
How mistaken everyone is. Their eyes are closed to the realities that are shaping the world Weapons exist that have never existed before. These weapons have proliferated and will soon be in the hands of the most destructive groups, groups without any allegiances to any people or any nation, groups deliberately formed to terrorize and to cause destruction, groups which can only come to power by violence and disruption. These are the groups which are proliferating, growing stronger, joining together, sharing intelligence and plotting the destruction of everything that is stable. How can anyone believe that the world is safer now?
Comment: Mary removes the blinders that the world likes to wear.

http://www.locutions.org/2013/11/2-terrorist-groups-and-proliferation-of-weapons/

MARIA: O lettore, ti ho rivelato il mio Cuore. Ho molti doni da distribuire. Sono stati pensati per altri, ma non li hanno voluti. Essi sono tuoi, se solo chiedi.


5 novembre 2013

Maria

Nessuno conosce il dolore nel mio Cuore quando un’anima va all’inferno. Nessuno conosce il mio dolore, quando ad un bambino non ancora nato non è consentito di vivere. Nessuno conosce le mie sofferenze, quando il regno di Satana reclama i cuori delle persone malvagie e li utilizza come suoi strumenti di distruzione. Tutto questo è un grande mistero di cui parlerò. Nei giorni che seguono, vi rivelerò questi segreti.

Potrete conoscere le profondità del mio Cuore. Parlerò di dolore, dolore, dolore. Questo è il mio dolore, spiegato a voi in modo che possiate vedere il mondo come lo vedo io. Questi sono i dolori di una madre, una madre che ha dato alla luce tutto il mondo ai piedi della croce, una madre che ha guadagnato, in unione con Gesù, la salvezza di tutti nel mondo.

Io sono la Madre della Vita, che tiene tra le mani ogni dono della vita, umana e divina. Questo è il mio dolore. Tengo ancora questi doni, perché tanti hanno scelto di non riceverli.

Che cosa è il dolore di una madre che vuole dare vita al suo bambino e vede il bambino andarsene, condannato per sempre a morte? C’è un dolore simile al mio dolore?

Commento : I veggenti parlano spesso dei dolori che vedono sul volto di Maria. Ora, Maria parlerà qui dei suoi dolori.


6 novembre 2013

Maria

Non c’è nessuno che pensi che tutto cambierà? Tutti credono che il mondo intero continuerà ad andare avanti come al solito. Dopo tutto, il mondo ha dovuto affrontare maggiori problemi in passato ed è sopravvissuto. Non accadrà di nuovo? Inoltre, non vi è alcuna guerra fredda, quando due paesi erano pronti ad usare le bombe atomiche. Alcuni credono che il mondo è più sicuro ora che le pareti del comunismo sono crollate.

Come tutti sono in errore. I loro occhi sono chiusi alla realtà che sta plasmando il mondo. Esistono armi che non sono mai esistite prima. Queste armi sono proliferate e cadranno presto nelle mani dei gruppi più distruttivi, i gruppi senza alcuna fedeltà a qualsiasi popolo o nazione, gruppi deliberatamente costituiti per terrorizzare e per causare distruzione, gruppi che possono giungere al potere solo con la violenza e la distruzione. Questi sono i gruppi che proliferano, sempre più forti, che vanno unendosi insieme, condividendo intelligence e tramando la distruzione di tutto ciò che è stabile. Come si può credere che il mondo sia più sicuro ora?

Commento : Maria toglie i paraocchi che il mondo ama indossare.


7 novembre 2013

Maria

Quando una persona guarda nel mio Cuore, essa può facilmente vedere i miei dolori. Se il suo amore per me è profondo e vero, io la condurrò nel centro del mio Cuore e vedrà i miei più profondi dolori. Questo è ciò che rivelo oggi.

Il piano di Dio per la salvezza del mondo contiene grandi misteri. Uno di questi misteri è come le persone si uniscono in una data cultura. Ogni cultura ha leader che formano la cultura. Questo è il mistero. Se questi leader sono persone sante, essi formano una cultura divina e molti verranno salvati. Se loro sono malvagi, allora la cultura sarà piena di tenebre e molti perderanno la loro anima.

Uno dei miei più grandi dispiaceri è vedere persone chiamate alla santità che rifiutano la chiamata e privano il mio popolo dell’aiuto di cui ha bisogno. Un altro dispiacere è vedere persone piene di malvagità che si alzano e distruggono la luce e sono causa per molti di andare perduti.

Commento : Maria inizia a spiegare il grande mistero che la salvezza interna di ogni persona dipende, in una certa misura, da altre persone. Questo si chiama “Cooperare con Dio alla salvezza delle anime”.


8 novembre 2013

Maria

Ho rivelato questi stessi dolori ai grandi mistici e veggenti, ma in modo tale che non potevano adeguatamente spiegarli al mondo. Ecco, io uso parole facili. Lo scopo non è un’esperienza mistica che unisca la persona al mio Cuore, ma una chiara spiegazione per tutto il mondo al fine di comprendere i miei dolori.

Oggi parlo di leader mondiali che sono sorti nel XX secolo, il secolo che ha gettato il mondo sul suo corso attuale. Le due guerre mondiali e la bomba atomica sono i segni più evidenti di un mondo guidato lungo un falso percorso.

Prevedendo tutto ciò che avrebbe avuto luogo, sono intervenuta a Fatima, all’inizio del secolo. La mia speranza era di evitare questo percorso di distruzione. Tuttavia, una volta che queste decisioni sono state prese, il percorso è diventato inevitabile.

È ormai quasi un secolo più tardi. Quante volte in questi 100 anni sono intervenuta. Se non li avessi trattenuti, il mondo avrebbe già sperimentato grandi disastri. Il mio grande dolore è duplice. Così tanti di questi disastri non sarebbero mai accaduti se il dono di Fatima fosse stato completamente aperto. In secondo luogo, siccome il dono di Fatima continua ad essere limitato, maggiori disastri si profilano all’orizzonte. Questi sono i miei dolori.

Commento : Maria è pronta ad aiutare il mondo. Il suo più grande dolore è vedere i disastri che dovrebbero essere evitati.


9 novembre 2013

Maria

Provo un così grande dolore quando vedo una persona che amo caduta dalla grazia. Mando grandi aiuti, chiamate al pentimento, ma queste ultime sono incapaci di penetrare il male che ha catturato il suo cuore. Mando persone che cercano di sottolineare ciò che sta accadendo. Ancora però il cuore è intento al male. Infine, permetto che accadano delle disgrazie. Queste sono i risultati inevitabili dei modelli peccaminosi. Eppure, nessuna risposta, nessun allontanamento dal male che ha portato in questa direzione.

Cosa devo fare? Premo questa persona ancora più vicino al mio Cuore. Acconsento che le decisioni peccaminose mi provochino ancora maggiore sofferenza. Questo è il più grande mistero. La persona con le colpe maggiori è più profonda nel mio Cuore, immersa di più nel mio amore, posta al centro del fuoco del mio amore. Mando ancora più messaggeri. Io uso queste locuzioni. Parlo direttamente.

O lettore, se sei stato intrappolato dal peccato, parlo direttamente a te. Io non ti ho rigettato. Ti ho tratto più vicino così posso allontanarti dal male. Non aspettare, perché domani sarai ancora più profondamente intrappolato. Recita questa preghiera: “Maria, io sono un peccatore e ho bisogno del tuo aiuto”. Sappi una cosa. Hai già alleggerito il mio dolore.

Commento : Maria è addolorata non solo per gli eventi mondiali catastrofici, ma ancora di più, lei soffre per i cuori intrappolati dal male.


10 novembre 2013

Maria

Entra più in profondità nel mio Cuore dove rivelo i miei più grandi dolori sui centri del male, che fanno fuoriuscire il loro male nel flusso della società. Ho dolore per l’industria della pornografia. Questo male prende la bellezza fisica destinata ad unire le coppie nell’intimità del matrimonio e diffonde questa creazione divina allo scoperto di modo che tutti gli occhi possano vedere.

Come molti diventano rapidamente assuefatti. Alcuni lottano per essere liberi. Altri si immergono nel male. Alcuni addirittura cadono in disgrazia quando la loro dipendenza viene scoperta.

L’insegna reca “solo per adulti”, ma chi ha dato il permesso agli adulti di cercare questo piacere indipendentemente dal coniuge? Il più grande dono di Dio della bellezza è distorto, fatto per servire passioni egoistiche e non il rapporto matrimoniale.

Il mio grande dispiacere è che questo male è così diffuso e schiavizza tanti. O lettore, non accettare mai la pornografia come un normale sfogo del desiderio sessuale. Cammina sulla strada stretta. Utilizza spesso la confessione. Ricomincia. Anche se i tuoi occhi vanno in una direzione, lascia che il tuo cuore venga a me. Il giorno della vittoria arriverà. Io ti aiuterò a proteggere la tua libertà duramente conquistata. Leggi spesso queste parole.

Commento : La pornografia è sempre stata un problema, ma con internet è diventato un male di proporzioni epidemiche. Maria vuole condurre tutti lontano dal suo potere di schiavitù.


11 novembre 2013

Maria

La storia umana è un flusso. Le persone nascono in questo flusso, trascorrono alcuni anni in esso e poi muoiono. Il flusso va avanti, acquisendo sempre nuovi membri, ed anch’essi restano nel flusso solo per pochi anni.

Tuttavia, che cosa è successo a quei miliardi di persone che sono passati attraverso tale flusso, che sono vissuti sulla terra, ma non sono più qui? Hanno vissuto il loro breve momento nel flusso della vita.

Purtroppo, molti vivevano solo per il flusso. Essi si sono dati al flusso, credendo che il flusso avrebbe potuto dare loro la vita. Invero, il flusso li ha rigettati come aveva rigettato tanti. “Tu, non può più vivere in questo flusso “. Questa è la frase sentita da tutti i nati in questo mondo.

Il padre aveva un piano. Egli ha mandato il suo Figlio, Gesù, nel flusso. Gesù ha portato la vita, la vita eterna a tutti coloro che hanno creduto in lui. Il mio grande dispiacere è che la vita eterna, che egli ha offerto a miliardi di persone, è spesso vista come poco importante. Invece, hanno scelto il flusso che termina con la morte. Miliardi, mentre ancora sono nel flusso, non scelgono la vita offerta da Gesù.

Parlo in queste locuzioni così che tutto il mondo sappia prima del tempo. Negli eventi a venire, il mio Figlio, Gesù, sarà nuovamente al centro del flusso e tutti avranno di nuovo la possibilità di scegliere la propria vita eterna, non la inevitabile morte del flusso.

Commento : Maria ci mostra che la vita terrena è solo un flusso che finisce inevitabilmente.


12 novembre 2013

Maria

I racconti evangelici della passione e morte di Gesù rivelano il suo più grande dolore. Non riusciva a trattenere le parole: “Uno di voi mi tradirà. Meglio se quell’uomo non fosse mai nato”. Oggi, rivelo il mio più profondo dolore. Come entrerete nei recessi del mio Cuore, vedrete posti vuoti. Sì, proprio al centro del mio essere, un vuoto esiste.

Nel corso della storia umana ho scelto alcuni per entrare nel centro del mio Cuore. Questi erano i miei eletti, i miei veri eletti. Ho dato loro le mie grazie d’elezione, li ho circondati con ogni benedizione. Come ho atteso l’ora di ricevere il loro amore e benedirli per sempre.

Ma si sono allontanati ed hanno respinto il mio regalo. Hanno rifiutato i miei inviti amorevoli ed hanno abbandonato la mia chiamata. Sono il mio più profondo dolore.

O lettore, ti ho rivelato il mio Cuore. Ho molti doni da distribuire. Sono stati pensati per altri, ma non li hanno voluti. Essi sono tuoi, se solo chiedi.

Commento : Maria parla di un grande mistero. Le grazie di Dio, respinte da alcuni, sono offerte ad altri.

sexta-feira, 15 de novembro de 2013

Jesús Castellano Cervera, Preghiera e vita mistica alla scuola di Maria

da Jesús Castellano Cervera, Preghiera e vita mistica alla scuola di Maria, in Aa. Vv. Maria guida sicura in un mondo che cambia, Centro di Cultura Mariana "Madre della Chiesa, Roma 2002, pp. 121-129.




Una preghiera continua
Il semplice enunciato di queste parole apre un orizzonte molto vasto che certamente non intendo svolgere né dal punto di vista biblico, né da quello teologico, né da quello spirituale e mistico. Farò quindi solo qualche piccola e breve annotazione in modo da cogliere il messaggio fondamentale che da Maria ci viene come guida sicura nel campo della preghiera e della mistica.
Possiamo partire da una serie di affermazioni fondamentali, quasi delle tesi semplici, che ci aiutino a cogliere con semplicità l'icona di Maria orante.
Nella vita di Maria, come in quella di Cristo, l'unità fra preghiera e vita è perfetta, perché in Lei perfetta e costante è la comunione con Dio. Maria ci viene sempre presentata in quella sua incessante attenzione interiore a Dio e ai misteri del suo Figlio.
Ma, come nella vita di Gesù, anche nella vita della Vergine emergono momenti di preghiera esplicita e preghiere esplicite, anche se predomina il realismo del pregare silenzioso ed operoso.
È preghiera riflessiva e dialogale quella di Maria all'annunzio dell'Angelo; quella della sua consegna-offerta alla volontà del Padre con le parole: «Ecco l'Ancella del Signore», vertice della preghiera dell'Antico Testamento (cf. Lc 1,26-38).
È preghiera di lode il Magnificat, con le modulazioni della preghiera biblica dei Padri della prima alleanza (cf. Lc 1,46-55).
È preghiera l'offerta generosa del Figlio a Gerusalemme, pur nella silenziosa processione offertoriale della madre, di Giuseppe e del Figlio (cf. Lc 2,22 e ss.).
È preghiera di intercessione quel semplice «Non hanno vino» alle nozze di Cana di Galilea (cf. Gv 2,3 ).
È ineffabile comunione con la preghiera più alta del Figlio il suo stare ai piedi della Croce, silenziosa e desolata, vivente Madre dei figli dispersi, quasi per dare senso e collaborazione materna alla preghiera sacerdotale del Figlio all'ultima Cena.
È modello ed espressione di preghiera ecclesiale la sua presenza orante, in perseverante attesa ed in sollecita comunione materna, con i discepoli nel Cenacolo (cf. At 1,14).
È sufficiente ricordare il suo pregare sempre, il suo essere sempre docile, il suo "essere preghiera" nelle varie circostanze, sempre in comunione con Cristo, sempre rivolta al Padre, sempre sotto l'azione del Paraclito.
Mi soffermo per il momento solo su un dettaglio della sua preghiera, quella accentuata da Luca, per ben due volte: la preghiera del cuore contemplativo (cf. Lc 2,19 e 51).

Profondità spirituale di un cuore contemplativo

Nel profilo spirituale di Maria, e quindi nella sua spiritualità, è decisiva l'annotazione lucana che svela una pagina autobiografica di Maria: «Serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» ... «Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore» (Lc 2,19 e 2,51). E il duplice riferimento lucano.
Questo riferimento, - nel contesto degli episodi dell'infanzia, quando si apre e si chiude il periodo delle manifestazioni del Figlio appena nato, e dopo il suo ritrovamento a Gerusalemme - è importante. Maria rimane come fissata entro la grande tradizione sapienziale che sa ricordare e meditare le meraviglie di Dio per trasmetterle alle generazioni future. Vive con profondità contemplativa le parole e gli eventi; ricorda, attualizza in maniera dinamica, medita, discerne. Vi è chi ha interpretato in maniera plastica l'atteggiamento di Maria con queste parole che alludono a una specie di gioco dei dadi:
«Il termine "symbállousa", esclusivo di Luca, significa decifrare un enigma, armonizzare gli estremi che apparentemente sono contrari. "Simbolizzare" o "simboleggiare' nel senso greco, significa "mettere insieme" (come diciamo del "simbolo degli apostoli"), o agitare i dadi nella cavità della mano. Maria agita nel suo cuore parole ed eventi, provocando così, fra di loro, un urto salutare e una chiarificazione di ciascuno di essi». E questa l'osservazione di un esegeta del nostro tempo.7
È stato detto che il cuore è il luogo ecclesiale per eccellenza, l'organo che riassume la persona e la libertà. Come conseguenza la dimensione cordiale, sapienziale, contemplativa che è uno dei tratti essenziali di Maria nel Vangelo di Luca, ci offre la chiave per capire la sua personalità: una donna dal cuore puro e profondo che assume la storia, capace di fare un confronto fra le promesse e gli eventi di grazia, l'annuncio e il compimento, donna che cerca la luce nelle apparenti contraddizioni, un cuore memore per ricordare, specialmente, come accade spesso, nell'ora della prova, quando il cuore diventa più sensibile alla memoria e alla vita.
Questo atteggiamento di Maria è stato ricordato in modo implicito - con riferimento a Lc 2,19.51 - dal Vaticano II nella Costituzione dogmatica Dei Verbum, n. 8. Come appare da questo numero - che parla della viva trasmissione della verità rivelata, sotto l'azione dello Spirito Santo, nella Chiesa che crede e che prega - la Chiesa guarda a Maria per magnificare la meditazione delle parole e l'esperienza delle realtà trasmesse che i fedeli vivono, imitando Maria, per arrivare ad una più profonda esperienza della rivelazione nel tempo. È qui il segreto della profondità contemplativa che è capace di mettere insieme la parola e la storia, la rivelazione e l'evento quotidiano. Ed è qui che Maria diventa modello di una Chiesa profetica, che dalle profondità del cuore, con la grazia dello Spirito Santo, decifra i segni dei tempi, cresce nella comprensione della verità, proferisce parole piene di senso per gli uomini e le donne di oggi, prende decisioni e fa scelte evangeliche, si lascia fecondare dalla potenza dello Spirito.
Possiamo affermare che è questa la preghiera fondamentale del cristiano, alla luce di Maria: una costante memoria nel cuore dell'azione di Dio nella propria vita e nella storia, alla luce della parola e della vita. Ma con la profondità di un cuore contemplativo.
In questo modo la vita è illuminata dalla parola, si vive a partire dalla profondità del cuore, e la preghiera si inserisce nel tessuto della vita, in piena comunione trinitaria.

Maria guida sicura nel cammino della mistica cristiana
Maria è certamente guida sicura nelle vie della mistica cristiana. Essa infatti ha partecipato pienamente al mistero di Cristo con una totale identificazione, nel vertice della comunione trinitaria e della solidarietà umana, in ogni attimo della Vita del Cristo, seguendo sempre passo passo Maria, come Madre e come Sposa, come Chiesa.
In Maria c'è l'ebbrezza della mistica trinitaria, della comunione totale con il Figlio, della docilità estrema alla grazia dello Spirito Santo. Anche lei varca gli abissi del paradosso nella mistica della notte oscura ai piedi della Croce ed oltre, fino all'alba radiosa della Risurrezione. Anche lei, Maria, ha una particolare esperienza mistica della presenza gloriosa del Figlio in cielo e della sua comunicazione nella fede a lei, durante il tempo che trascorse fra l'Ascensione e la sua Assunzione.
Forse occorre mettere in luce che Maria vive una mistica non individuale, ma spiccatamente comunitaria, in un noi con Cristo e con la Chiesa.
La mistica di Maria è anche la mistica della quotidianità, dell'equilibrio divino-umano della vita di Nazaret, in comunione con il Figlio e Giuseppe, in un periodo di suprema e sconvolgente normalità con il cielo in terra: non estasi né visioni, non locuzioni e voli dello spirito, non stimmate o altre esperienze fenomeniche.
In Maria:
- l'estasi è il vivere fuori di sé, attenta al Figlio e alla volontà del Padre;
- la visione è lo sguardo di fede sul suo Figlio;
- le locuzioni sono l'ascolto della sua parola e lo stupore per il suo silenzio;
- l'unico volo dello Spirito è il volteggiare di Maria nella normalità della casa di Nazaret: non altre esperienze fenomeniche, anche se Maria porta nel cuore trafitto dalla Parola il segreto di un cuore aperto ed attento alle promesse e alle sorprese di Dio.
All'uomo e alla donna contemporanea dobbiamo ridonare la semplice mistica di Maria di Nazaret, nella pienezza del suo vivere umano e divino, con il cielo in terra, ma con la terra impregnata di divino.
È questa la vera mistica cristiana, alla quale tutti dobbiamo aspirare, verso la quale dobbiamo camminare avendo in Maria una guida sicura.

Una mistica mariana

Non vorrei, tuttavia, tralasciare una parola circa un modo di vivere la devozione mariana, che è appunto la dottrina del grande maestro della spiritualità mariana di tutti tempi, Luigi Maria Grignion da Montfort.
La vera devozione, insegnata dal Montfort, è in realtà una mistica mariana. Vivere il mistero di Maria significa vivere con lei e per lei il mistero della salvezza, collaborandovi e rispondendo. Se non ci si situa su questa prospettiva mistica del Trattato è difficile capirne il senso profondo. Talvolta la spiritualità contemporanea manca di una vera attenzione alla mistica; per questo non coglie certe profondità, che vengono e dalla teologia mistica cristologico-mariana e dalla esperienza mistica mariana, della storia del passato e di quella contemporanea Mi riferisco alla mistica mariana autentica, di pura zecca, non apocrifa ma veritiera, convalidata dalla verità e dalla vita evangelica.
In realtà, la forza del messaggio mariano del Montfort poggia su questa visione «mistica» della spiritualità e quindi della salvezza. Le sue pagine centrali si riferiscono a questa mistica che esprime il progetto di Dio, che è il mistero di Cristo e porta il sigillo della gratuità.
È la mistica della grazia che plasma il cristiano. È il noto paragone dell'immagine formata con lo scalpello e con lo stampo. La prima è la via ascetica; la seconda - quella dello stampo - e la via mistica, la via mariana. Essa rivela una grazia ed un atteggiamento che è quello del lasciare pienamente spazio a Dio nella nostra vita. Abbandonarsi, donarsi, lasciare che Maria formi in noi il Cristo. Dimensione mistica della grazia, del dono sovrabbondante: come nei vertici della mistica cristiana, dove Dio agisce e la persona - attivamente passiva sotto l'azione dello Spirito - viene purificata, illuminata, unita a Dio, conformata a Cristo. La figura dello stampo e immagine stupenda, ripresa dal Montfort anche nel Segreto di Maria, data la sua efficacia.8
Questa mistica richiede una certa passività, ma vivificata da una intensità di vita teologale, nella accoglienza della azione di Dio che agisce in maniera materna per mezzo di Maria. E una forma di esprimere e sperimentare la sua maternità, la sua mediazione materna. Ciò comporta una presenza, una trasparenza, una comunione che modella una effettiva conformazione a Cristo, che è il termine della identificazione e della conformazione. Siamo "formati" ad immagine del Figlio primogenito.
La via a questa collaborazione, che comporta l'ascesi della disponibilità, è la sinergia nello Spirito Santo. Essa richiede nell'interiorità della vera devozione la consacrazione totale e la crescita in un esercizio interiore di comunione. Si tratta di quella via mistica ed ascesi insieme che poggia sull'indissolubile nesso del per mezzo di Maria, con Marta, in Maria e per Maria, in una equivalenza che lo Spirito di Cristo fa in Maria ed in noi, per agire quindi per mezzo di Gesù, con Gesù, in Gesù e per Gesù.9 Una via che comporta la necessaria dimensione pneumatologica: azione in noi dello Spirito, accoglienza e risposta nello Spirito Santo.
Una reciprocità simile alla dimensione "in Cristo" secondo la nota espressione di un monaco del Monte Athos, che aveva quasi fissato in una formula la sua vita in Cristo: «La sua vita è la mia vita»: si riferiva a Cristo.10 Una reciprocità che comporta anche la verità dell'espressione: «La mia vita è la sua vita».
Il Montfort ha avuto la grazia di proporla in termini chiari. Oggi però la ricchezza della spiritualità che contempla il profilo spirituale di Maria - un profilo di santità come comunione con Cristo, realistico ed impegnato - offre alla mistica monfortana un necessario complemento, qualora ce ne fosse bisogno. Ed è in questi termini che la spiritualità contemporanea può e deve accogliere il messaggio del Montfort.
- Tutto per mezzo di Maria. Una profondità esistenziale della comunione spirituale con lo spirito della Madre. Essere come Maria, o essere Maria... E la dimensione mistica dell'essere di Cristo in noi, di Maria in noi.
- Tutto come Maria. È la linea della imitazione attualizzata, con la connotazione teologica e spirituale che abbiamo messo in luce. Il rapporto di Maria con Cristo, anzi con la Trinità è unico, ma è esemplare. Per questo ella è anche per il cristiano il vero archetipo umano della risposta e della collaborazione totale al piano di Dio. Si tratta di imitare, ma in profondità, fino ad arrivare a rivivere i sentimenti di Cristo Gesù e i sentimenti di Maria di Nazaret... Nessuno può vivere in Cristo se non vive come Cristo. Nessuno può vivere in Maria se non vive come Maria. È l'esigenza reciproca di comunione e di imitazione, dal più profondo, ma con la norma evangelica del vissuto mariano, con la nota del caro mino della crescente fedeltà.
- Tutto in Maria. È il mistero della presenza, o meglio della compresenza di Maria nella nostra comunione trinitaria o inabitazione. La dimora di Maria è la Trinità. In questa comunione Maria ha una sua inabitazione nel cristiano, sempre nella comunione dello stesso Spirito. Il cristiano, per Cristo nello Spirito, ha anche la radice in questo paradiso, in questo santuario, in questa vita mariana. Ma senza disgiunzioni, piuttosto in una ritrovata armonia della comunione con Maria nello stesso Cristo e nel medesimo Spirito. È allora che la frase del monaco del Monte Athos può essere anche riferita a Maria, come appare implicitamente dalla dottrina del Montfort. Si potrà dire pure: «La mia vita è la sua vita». E una autentica comunione di vita. Il cristiano può offrirsi, come un supplemento di umanità, affinché viva in noi Maria, viva in noi Cristo.
- Tutto, finalmente, per Maria e per Gesù, nella dimensione della finalità, del servizio, della collaborazione al piano della salvezza. Il servizio è la dedicazione totale, l'essere servi, trasparenza della volontà di Dio.
La Vergine è la «tavola theògrafa», scritta da Dio, come si esprime l'Ufficio bizantino della Dormizione. E scritta la volontà di Dio nel suo cuore, incisa dallo Spirito. È il vertice della Alleanza vissuta. Maria è, come la chiama Chiara Lubich, il «Celeste piano inclinato» che avvicina Dio e alla sua volontà, che la rende presente nel mondo e dinamizza la storia della salvezza formando discepoli a sua immagine, ad immagine di Cristo.

Conclusione
All'inizio del terzo millennio la Chiesa ci chiede di vivere la grazia e l'impegno della preghiera, dono e arte, impegno e grazia, comunione con Dio e con i fratelli, quotidiano appuntamento con il Signore della vita e della storia. Ma prospetta anche per il cristiano e la cristiana di oggi una vita che porti il sapore e la sapienza, l'unzione interiore e la fortezza esteriore della mistica cristiana. È questa la via della verità e della vita, di un cristianesimo vissuto con il sigillo dell'esperienza.
Davanti a proposte fuorvianti di preghiera e di spiritualità, esagerazioni misticheggianti e fanatismi o devozionalismi vuoti, guida sicura della preghiera e della mistica è Maria, nella sua grandezza immensa di comunione con la Trinità e nella sua semplicità sconvolgente della vita mistica, vissuta nel mistero, vissuta come mistero. Ma con quell'equilibrio che possiamo chiamare mistica del quotidiano, mistica di Nazaret, della Madre del Signore nel quotidiano umano-divino, che è tutto il cielo in terra e il divino nell'umano.

NOTE

7 E. HAMEL, Discernement "in Spiritu" dans l'Evangile de l'enfance selon Saint Luc. in Cahiers Marials 24 (1979) p. 184-185.
8 Cf. Segreto di Maria, in L.M. GRIGNION DE MONTFORT, Opere complete. I. Scritti Spirituali, Edizioni Monfortane, Roma 1990, n. 16-17.
9 Cf. Trattato della vera devozione, ibid., n. 257 e ss.
10 ARCH. SOFRONY, Sa vie est la mienne, Cerf, Paris 1981.

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